mercoledì 27 agosto 2014

Gelato al fico d'India

 

Più siciliano di così! I fichi d'India sono uno dei simboli della mia Sicilia, secondo me rappresentano un po' la nostra natura: apparentemente ispidi, inaspettatamente dolci e succosi!


Il paesaggio estivo è contornato da questi favolosi frutti: sono buonissimi così al naturale, sia gialli, sia bianchi, sia rossi, ma sono sicura che trasformati in gelato daranno il meglio di sè (anche perchè non incontreremo tutti quei semini che hanno al loro interno).


Prendete 6 bei fichi d'India, metteteli in una ciotola e fatevi scorrere acqua corrente sopra in modo che le sottilissime spine della loro buccia vadano via.


Per sicurezza comunque maneggiateli con gli utensili e non con le mani. Quelli in commercio sono già stati spazzolati ma io li ho raccolti direttamente quindi dovrò fare attenzione. Aiutandovi con forchetta e coltello privateli della buccia. Conservatene uno in frigo che servirà per la decorazione.


Frullate i fichi con un bicchierino da caffè di Rum.


Filtrate con un colino in modo da eliminare i semi.


Misurate il vostro frullato per regolarvi sulla quantità di panna e latte da aggiungere: il mio è 300 ml quindi dovrò utilizzare 200 ml di panna e 100 ml di latte. Aggiungere la panna al frullato.


Fare sciogliere 150 g di zucchero nel latte, aggiungere 5 g di farina di semi di carrube e un cucchiaino di glucosio. Fare intiepidire per facilitare lo scioglimento. Aggiungete il latte al resto e ponete il tutto a raffreddare in frigo. Versate quindi nella gelatiera per mantecare. 


Fate riposare il gelato in freezer per qualche ora e servite!


Decorate con fettine di fico.

martedì 26 agosto 2014

Chicche di melanzane


Un'idea facile e veloce per un secondo, un antipasto o uno spuntino: sono buone calde, fredde o come vi pare! 


Tagliate a pezzettoni le melanzane sbucciate, mettetele in una pentola con un filo d'olio extravergine d'oliva e qualche cucchiaio d'acqua. Coprite con il coperchio e fate cuocere a fuoco lento. Quando l'acqua e il liquido di vegetazione delle melanzane sarà evaporato, togliete dal fuoco e fate raffreddare. Si può passare al mixer ma io preferisco, mentre sono ancora calde, schiacciarle grossolanamente con una forchetta.


Aggiungo mollica di pane raffermo e pangrattato (le quantità variano a seconda dell'umidità delle melanzane) prezzemolo e menta tritati, uno spicchio d'aglio tritato finemente, caciocavallo grattugiato, pepe, un uovo.



Con le mani formo le chicche oppure con due cucchiai e le passo nel pangrattato, quindi le friggo in abbondante olio di semi di arachide.


Eccole qui, croccanti fuori e morbidissime dentro!

mercoledì 20 agosto 2014

Insalatina di farro


Il farro è un cereale che adoro; durante la stagione più fredda spesso preparo delle zuppe ma adesso con questo caldo ho sperimentato una versione fredda che ha sorpreso tutti. Non indicherò le quantità degli ingredienti perchè ognuno può lasciar libera la propria fantasia nell'aggiungere ciò che più gli piace.


Lessate il farro in acqua salata ( 500 g per 6 persone); quando è cotto, scolatelo e passatelo sotto un getto di acqua fredda.


Mettetelo in una insalatiera , irroratelo di olio extravergine d'oliva e aggiungete i condimenti che vi piacciono. Io ho messo pisellini, carote e sedano scottati velocemente in acqua e aceto, olive a pezzetti, prosciutto cotto a dadini, tonno al naturale, pomodorini secchi, provola fresca a dadini, basilico fresco. Mettetelo in frigo qualche ora prima di servire e... buon appetito!

lunedì 18 agosto 2014

Conserva di pomodoro


Nella zona sud-orientale della Sicilia, come già altre volte ho avuto modo di raccontare, resistono le tradizioni contadine di una volta, complice anche la vocazione agricola del mio territorio, dove la coltivazione del pomodoro è predominante. Ogni estate, in quasi tutte le famiglie, si ripete il rito della preparazione della salsa di pomodoro, "i buttigghi", una riserva del nostro oro rosso per la stagione invernale, malgrado oggi, con l'agricoltura intensiva, i pomodori freschi siano presenti sulle nostre tavole 12 mesi su 12. Bisogna possedere un "armamentario" ad hoc per una preparazione quasi industriale, alla quale partecipa tutta la famiglia: pentoloni, fornelloni, mestoloni, bottiglie di vetro, barattoli, ecc. Non vi darò quindi quantitativi, anche perchè sono semplici e facilmente dosabili: pomodori maturi, sale, basilico.


Dopo aver selezionato i pomodori, aver tolto i piccioli, si procede al lavaggio in acqua fredda. Quest'anno io ho utilizzato la varietà Pixel, molto dolce e dal colore rosso intenso.


Si fanno cuocere in grandi pentoloni di alluminio, a fuoco lento, in modo che i pomodori rilascino la loro acqua. Si rimestano di tanto in tanto per evitare che si brucino sul fondo.


Quando si saranno praticamente disfatti (un paio d'ore circa di cottura), si passano.


Esistono tantissime versioni di macchine spremi-pomodoro che consentono una spremitura veloce ed efficace.


Riempita la pentola di passata, saliamo e rimettiamo sul fuoco per far raggiungere un'altra volta il bollore. Questo perchè utilizzerò un metodo di conservazione che non prevede la bollitura successiva dei barattoli riempiti.


Per la sicurezza alimentare è necessario che i barattoli siano sterilizzati: dopo averli lavati ed asciugati, li metto in forno a 180° per mezz'ora. Riempirò i barattoli caldissimi con la passata bollente e quindi li tapperò.


Metto all'interno di ogni barattolo un rametto di basilico che trasferirà alla salsa tutto il profumo dell'estate.


Metto i barattoli così riempiti, capovolti, all'interno di un recipiente, che rivestirò di un sacchetto di plastica (per evitare che l'eventuale accidentale rottura di un barattolo possa sporcare l'ambiente in cui li riporremo). In questo modo si creerà il sottovuoto all'interno di ogni barattolo.


Ogni volta che aprirò un barattolo della mia meravigliosa conserva, sarà una festa!

mercoledì 13 agosto 2014

Cuore di gelato al mascarpone e caffè

 

Ferragosto senza gelato? Non potrà certo mancare sulla nostra tavola e noi quindi ce lo prepariamo. Il gusto farà sicuramente felici gli appassionati del caffè.


In un frullatore mettete un cucchiaio di polvere di caffè insieme a 100 g di zucchero; frullate fino ad ottenere una polvere impalpabile.


Preparate una tazzina di caffè espresso o 50 g di caffè fatto con la moka; sciogliete nel caffè caldo 5 g di farina di semi di carruba.


Aggiungete al composto 200 ml di latte e il caffè polverizzato.


Unite 250 g di mascarpone e amalgamate il tutto con una frusta o con il mixer.


Fate raffreddare il composto per un paio d'ore in frigo prima di versarlo nella gelatiera.


Quando sarà ben mantecato, versatelo in una vaschetta e mettetelo in freezer.


Decorate il vostro gelato con polvere di cacao e caffè.

lunedì 11 agosto 2014

Rotolo agli spinaci con insalata russa


Si avvicina il Ferragosto e abbiamo voglia di piatti freschi, da preparare in anticipo per goderceli poi in compagnia dei nostri amici, al mare o in campagna. Vi propongo un antipasto che piacerà molto anche ai vegetariani e ai celiaci.


Montate 3 tuorli con un pizzico di sale fin quando saranno spumosi. Aggiungete un cucchiaio di olio extravergine di oliva e 50 g di spinaci crudi che avrete frullato insieme ad un cubetto di ghiaccio. Perchè crudi? Perchè il verde della clorofilla risulterà molto più intenso. Se non li trovate freschi potrete optare per delle bietoline oppure ripiegare sulle verdure surgelate.


Unire 100 g di farina di riso e gli albumi montati a neve.


Versare il composto in una placca da forno rivestita di carta e infornare a 180° per 10/15 minuti.


Sfornate e arrotolatelo per fargli assumere la forma. Fate raffreddare.


Preparate le verdure che vi piacciono per l'insalata russa ( in totale 400 g), tagliatele a cubetti e fatele sbollentare in acqua acidulata con aceto di vino bianco. Fate raffreddare, completate con la maionese e con 8 g di gelatina in fogli , prima ammollata in acqua fredda e poi fatta sciogliere in un pentolino (questo accorgimento darà compattezza alle fette al momento del taglio).


Farcite il rotolo, arrotolatelo, chiudetelo molto bene con carta alluminio o pellicola e fate raffreddare in frigo per 4 ore.


Tiratelo fuori dal frigo.


Affettatelo con un coltello ben affilato.


Sistemate le fette su un piatto da portata e tenete in frigo fino al momento di servire!

giovedì 7 agosto 2014

Tenerezze risottate

 

Cosa sono le tenerezze? In Sicilia si chiamano "tenerumi": sono i germogli della pianta di zucchina siciliana, Lagenaria longissima.  Spesso le tenerezze vengono abbinate alla pasta sotto forma di minestra; oggi invece io le sposerò con il riso, seguendo tuttavia lo stesso procedimento tradizionale.


Mondare le tenerezze  togliendo le foglie più rovinate, gli steli più duri e quei sottili filamenti che servono alla pianta per arrampicarsi. Lavare molto bene in abbondante acqua fredda.


Sbollentarle per un paio di minuti. Scolarle bene.

 
Far soffriggere due spicchi d'aglio con olio extravergine d'oliva dei Monti Iblei.


 Aggiungere dei pomodorini spezzettati e qualche foglia di basilico.


Unite le verdure tagliuzzate, salate e pepate.


Aggiungete il riso (80 g per persona) e dopo averlo fatto insaporire qualche minuto, aggiungete acqua bollente.


Prima di toglierlo dal fuoco, mantecare con cubetti di Ragusano DOP fresco.



Completate il piatto con altri cubetti di Ragusano e una spolverata di pepe nero.