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martedì 9 giugno 2026

Succo di pesche tabacchiere


Fare i succhi di frutta in casa è stata sempre una mia passione: ora che i miei nipotini bazzicano spesso da me, sento la necessità di offrire loro qualcosa di sano privo di conservanti, coloranti e soprattutto di zuccheri in eccesso.

 

In giardino ho un alberello di pesche tabacchiere che ne produce in quantità. Sono piccole ma non importa. Le sminuzzo senza sbucciarle, tanto l'estrattore farà la sua parte. Le passo nell'estrattore per l'appunto, filtro ulteriormente per eliminare qualche piccolo pezzetto di polpa, quindi misuro la quantità ottenuta.

Ingredienti per 1 litro di estratto aggiungo  1 l di acqua, il succo di un limone e 150 g di zucchero. Faccio bollire in una pentola per qualche minuto. Verso nei barattoli, tappo e sterilizzo in una pentola in cui l'acqua ricopre le bottiglie per 30 minuti. Faccio raffreddare e ripongo in dispensa.




 

mercoledì 17 settembre 2025

Confettura di pere dell'Etna e cannella


Si avvicina l'autunno e, malgrado le temperature qui da noi non accennino a diminuire, vien voglia di rimettersi ai fornelli per conservare tutto il profumo dei nostri frutti. Oggi vi parlerò di una varietà di pere prodotte sulle pendici del nostro vulcano: la pera coscia dell'Etna. Ha un sapore dolce, molto zuccherino e profumato; ne ho fatto scorta e dato che sono molto mature ne farò una confettura per le nostre colazioni.
Ingredienti: 1 kg di pere già sbucciate e private del torsolo, 500 g di zucchero di canna integrale, un cucchiaio di cannella, due limoni.

                                        

Pulite le pere: se vi piacciono i pezzettoni lasciate pure così ma se la volete più cremosa, passatele al passaverdura.


 

Aggiungete lo zucchero integrale, il succo di un limone, la scorza (che poi toglierete) e la cannella. 



Mettete sul fuoco e fate cuocere per almeno mezz'ora.

Fate la prova piattino per vedere se la consistenza è ottimale, quindi riempite i vostri barattoli sterilizzati, chiudete ermeticamente e metteteli capovolti per ottenere il sottovuoto. Ecco, è pronta!

 

mercoledì 6 novembre 2024

Confettura di cachi e mele cotogne

                                                                                                                                           
  •  Vi voglio proporre oggi una confettura d'autunno che vede la combinazione di due frutti di stagione: vi assicuro che il connubio è stato sorprendente; si tratta dell'unione dei cachi con le mele cotogne. Questi due frutti apparentemente così diversi tra loro, hanno in comune il contenuto di pectina, molto utile per fare addensare la confettura senza tempi lunghi di cottura.
  • Ingredienti: 1 kg di polpa di cachi al metto di semi e buccia, succo e scorza di un limone, 450 g di zucchero, 250 g di polpa di mele cotogne.
  • Sbucciare le mele cotogne togliendo i torsoli; irrorare con il succo di un limone. Mettete in una pentola.


Mettete nella pentola anche la polpa deio cachi. Aggiungete anche la scorza del limone e mettete su fuoco dolce. Dopo 10 minuti circa di cottura passate il composto con il passaverdure o più comodamente anche con un mixer.



 Aggiungete lo zucchero previsto e continuate la cottura fino a quando noterete che la consistenza è più soda. Sistemate la confettura caldissima nei barattoli sterilizzati e tappate. 


Ottima su pane tostato o in abbinamento a formaggi molto sapidi.

lunedì 4 novembre 2024

Confettura di melagrana

                                       

                                       

Voglio proprio conservare per l'inverno la dolcezza e il colore di questa melagrana: preparerò una gustosissima confettura da spalmare sulle fette biscottate a colazione, in quelle grigie mattinate d'inverno (a dire il vero è difficile che dalle mie parti ci siano mattinate grigie, forse è più probabile che io sia molto grigia la mattina)!




Dopo aver sgranato le melagrane, ottengo il succo con il mixer o con l'estrattore e lo filtro. Vi do due opzioni per ottenere una bella marmellata: lo stesso peso di succo e zucchero più una mela frullata ( che servirà per farla addensare), oppure succo più metà del suo peso di zucchero, più pectina ( in un chilo di succo va messa una bustina). In entrambi i casi va aggiunto un limone spremuto.


Mettete sul fuoco e aspettate con molta pazienza in quanto la consistenza è piuttosto liquida. Quindi armatevi di pazienza; in compenso non è necessario che stiate lì a rigirare in continuazione perchè non essendoci pezzi di frutta non c'è il rischio che si attacchi.


Per essere sicuri che sia pronta, fate la prova piattino: se solidifica, ci siamo! Versatela nei barattoli sterilizzati, avvitate i coperchi e mettete capovolti in modo che si crei il sottovuoto.
Provatela: sarà una grandissima soddisfazione!


lunedì 22 luglio 2024

Pomodori secchi e "capuliatu": tradizioni siciliane

                                     

Un must dell'estate siciliana è senza dubbio la preparazione dei pomodori secchi da conservare per l'inverno " i pummaroru salati" e il "capuliatu" un composto molto versatile in cucina perchè si presta a molteplici usi.


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L'alleato principale di questa preparazione è il sole della mia terra; ho utilizzato dei pomodori ciliegia dolcissimi e maturi, li ho lavati, li ho spaccati a metà, cosparsi di sale, sistemati su un asse di legno e posizionati al sole.


Adesso bisogna solo aspettare, non troppo in verità, perchè con le temperature che abbiamo bastano due giorni.


Ecco come appaiono dopo l'essiccazione: hanno perso tutta la loro acqua, sono secchi ma nello stesso tempo ancora morbidi. Naturalmente se si usassero dei pomodori grossi il tempo  di esposizione andrebbe prolungato. 


Adesso tuffo i pomodorini in acqua bollente per due minuti per eliminare la possibile carica batterica o qualche eventuale corpo estraneo. Li scolo e li metto su un canovaccio pulito ad asciugare. Le nonne a questo punto li sistemavano in barattoli di vetro a strati, conditi con qualche foglia di basilico e ricoperti d'olio; venivano usati per condire il pane caldo o come companatico per gli uomini che andavano a lavorare nei campi. Io invece per conservare tutto il loro profumo intatto, li conservo in freezer e li condisco quando mi servono per preparare il tipico antipasto rustico.


Nel sacchetto metto anche delle foglie di basilico e il sapore dell'estate è tutto lì.


Adesso arriviamo al nostro "capuliatu": nel nostro dialetto "capuliari" vuol dire prendere a botte, forse in riferimento al fatto che i pomodori venivano spezzettati e "picchiati" con il coltello.





Oggi più semplicemente vanno messi in un mixer con olio extravergine d'oliva, aglio, origano, basilico e dei peperoncini freschi. La salsa che si ottiene è sublime per condire le pagnotte calde appena sfornate oppure come condimento per degli spaghetti superlativi. In ogni caso se dovete conservarla coprite il barattolo in cui la sistemate con altro olio e chiudete ermeticamente: sono sicura però che non resisterà a lungo chiusa!


mercoledì 3 aprile 2024

Marmellata di arance al profumo di gelsomino


Stagione degli agrumi: come conservarne tutti gli aromi in una marmellata profumatissima?
Più volte vi ho parlato del mio amore smisurato per i fiori, a tal punto da utilizzarne il profumo anche in alcune preparazioni. Questa marmellata semplicissima potete anche provarla con le violette, se le avete in giardino e siete sicuri che non siano state trattate.
Ingredienti: 1 kg di polpa di arance, le loro scorze, 350 g di zucchero, una trentina di fiori di gelsomino, 1 bustina di pectina 3:1

 

Mettete i fiori di gelsomino appena raccolti,  nello zucchero che vi servirà per la marmellata; ricopriteli e lasciateli una notte. 

Sbollentate le scorze delle arance in un pentolino con l'acqua; raggiunto il bollore cambiate l'acqua e ripetete l'operazione per tre volte. In questo modo toglierete l'amaro.

 

Mettete ora in una pentola le arance a pezzettoni (naturalmente toglierete prima i semi), le scorze, lo zucchero (dal quale avrete tolto i fiori) e la pectina. Fate cuocere per 3 minuti dall'inizio dell'ebollizione.



Togliete dal fuoco e on un mixer frullate il tutto. Fate riprendere il bollore ed invasate nei barattoli sterilizzate. Mettete il coperchio e capovolgete i barattoli per creare il sottovuoto.



Pronta da gustare! Aspetto il vostro parere!

 

venerdì 14 ottobre 2022

Sale aromatizzato alle erbette dell'orto

                                      

Nel mio orto c'è un'esplosione di profumi: rosmarino, salvia, menta, erba cipollina, citronella, alloro, origano. Ho pensato di conservarli per l'inverno in modo da impreziosire i miei piatti.

Dopo aver raccolto le erbette aromatiche, le ho lavate le ho fatto essiccare al buio in un sacchetto del pane.

                                      



Occorre del sale marino, meglio sarebbe quello integrale o quello di Mozia.


Se vi piacciono i sapori decisi, procuratevi qualche peperoncino essiccato al sole.



Mettete tutto in un macina caffè e frullate.


Procuratevi dei vasetti di vetro ben puliti e riempiteli con questo profumatissimo condimento.


Questo è il risultato:  utilizzatelo per insaporire le vostre grigliate o i vostri arrosti; anche un semplice petto di pollo grigliato diventerà poesia!
Potrebbe essere una simpatica idea regalo per le vostre amiche il prossimo Natale!