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martedì 19 marzo 2019

Mustazzola di Scicli


Questo dolce, che ritroviamo solo nella tradizione di Scicli, è una variante molto particolare  dei dolci a base di mosto, da qui il nome, che si ritrovano in quasi tutto il Sud Italia.  Si preparavano, (parlo al passato perchè è un dolce quasi scomparso, solo un paio di pasticcerie a Scicli li preparano ancora)  in occasione delle feste di Natale e San Giuseppe.  Ci sono tre versioni di "mustazzola": una a base di miele, una a base di vino cotto e una a base di sciroppo di carrube (molto probabilmente era l'ingrediente che i più poveri utilizzavano al posto del miele, più costoso). Oggi vi mostrerò il procedimento per questa terza versione.
Ingredienti per l'impasto base: 1 litro di sciroppo di carrube (o di vino cotto), 350 g circa di semola di grano duro, cannella, buccia d'arancia grattugiata. Per sapere come preparare lo sciroppo di carrube vedi qui la ricetta.
Ingredienti per il ripieno: 300 g di mandorle tostate e tritate, 100 g di miele di carrubo, cannella, buccia di limone grattugiata.

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Mettete lo sciroppo in una pentola di alluminio e aiutandovi con un setaccio amalgamate piano piano la farina mescolando con una paletta di legno.


Mettete quindi sul fuoco, non troppo vivace, e continuando a mescolare aspettate che si addensi. Diventerà un ammasso molto colloso che tende a staccarsi dal fondo della pentola. Prima di togliere dal fuoco aggiungete la buccia d'arancia e la cannella.


La foto vi renderà meglio l'idea. Versate l'impasto in un grande piatto unto leggermente d'olio.


Lasciate raffreddare.


Mettete l'impasto su una spianatoia che avrete unto con un filo d'olio e ricavate dei bastoncini. Con il pollice fate un incavo al centro e ripiegate a libro, quindi rigate la superficie con una forchetta o con un pettine per gnocchi. Tagliate ogni mostacciolo della lunghezza di 7/8 cm. Metteteli quindi su una teglia rivestita di carta da forno e infornate a 180° per 15 minuti.




Mentre sono in forno preparate il ripieno impastando le mandorle con il miele (ho usato quello di carrubo molto particolare per il suo colore scuro e per il suo gusto), la cannella e la buccia di limone grattugiata.


Dopo aver sfornato i mostaccioli averli fatto raffreddare, farciteli con le mandorle. Posizionateli su un piatto e irrorateli con altro miele caldo e granella di mandorle.


Capisco che sia una preparazione laboriosa ma ne vale la pena: se fate un salto dalle nostre parti, cercateli!

18 commenti:

  1. Favolosi! Non li conoscevo, devono essere squisiti ^_^
    Un bacio

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  2. Caspita che belli e profumati questi mostaccioli!

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  3. Ma che buoni,grazie x avermi fatto conoscere questa delizia e complimenti x le spiegazioni
    Baci

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    1. Faccio del mio meglio perchè questa tradizione non si perda!

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  4. Ma che bel dolcetto, peccato non sapere della sua esistenza quando sono stata a Scicli, forse avrei potuto assaggiarlo!

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    1. Peccato davvero! Si possono trovare solo in alcune determinate dolcerie!

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  5. Non conoscevo questo dolce, grazie, che belle le nostre tradizioni!!!!

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  6. Wow che golosi, adoro i dolci della tradizione e questi sono sicuramente da provare, grazie per la condivisione! Buona giornata, baci!

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  7. Sono senza parole e non ti dico come vorrei assaggiarli fatti con le tue manine 😋

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  8. Nel tuo blog scopre sempre tante ricette che non conosco, grazie di condividerle. Baci

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  9. Un saluto io ai dolci devo passare.... buona serata.

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