sabato 20 luglio 2013

Pomodorini secchi e "capuliatu"


Un must dell'estate siciliana è senza dubbio la preparazione dei pomodori secchi da conservare per l'inverno " i pummaroru salati" e il "capuliatu" un intruglio molto versatile in cucina perchè si presta a molteplici usi.


Ho utilizzato dei pomodori ciliegia dolcissimi e maturi, li ho lavati, li ho spaccati a metà, cosparsi di sale, sistemati su un asse di legno e posizionati al sole.


Adesso bisogna solo aspettare, non troppo in verità perchè con le temperature che abbiamo bastano due giorni.


Ecco come appaiono: hanno perso tutta la loro acqua, sono secchi ma nello stesso tempo ancora morbidi. Naturalmente se si usassero dei pomodori grossi il tempo  di esposizione andrebbe prolungato. 


Adesso tuffo i pomodorini in acqua bollente per due minuti per eliminare la possibile carica batterica o qualche eventuale corpo estraneo. Li scolo e li metto su un canovaccio pulito ad asciugare. Le nonne a questo punto li sistemavano in barattoli di vetro a strati, conditi con qualche foglia di basilico e ricoperti d'olio; venivano usati per condire il pane caldo o come companatico per gli uomini che andavano a lavorare nei campi. Io invece per conservare tutto il loro profumo intatto, li conservo in freezer e li condisco quando mi servono per preparare il tipico antipasto rustico.


Nel sacchetto metto anche delle foglie di basilico e il sapore dell'estate è tutto lì.


Adesso arriviamo al nostro "capuliatu": nel nostro dialetto "capuliari" vuol dire prendere a botte, forse in riferimento al fatto che i pomodori venivano spezzettati e "picchiati" con il coltello.



Oggi più semplicemente vanno messi in un mixer con olio extravergine d'oliva, aglio, origano, basilico e dei peperoncini freschi. La salsa che si ottiene è sublime per condire le pagnotte calde appena sfornate oppure come condimento per degli spaghetti superlativi. In ogni caso se dovete conservarla coprite il barattolo in cui la sistemate con altro olio e chiudete ermeticamente: sono sicura però che non resisterà a lungo chiusa!


Se vi posso suggerire una ricetta sfiziosa in cui usare il capuliatu  andate su http://cannellaegelsomino.blogspot.it/2013/06/linguine-alla-ventresca-capperi-e.html




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6 commenti:

  1. da paura, devo provare a farli... anche se l'idea id lasciarli fuori in terrazzo a Milano con le polveri sottili... >__< maledetta metropoli!

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    1. Un'idea potrebbe essere quella di coprirli con del tulle in modo da intrappolare le polveri. In ogni caso poi quando li sterilizzi nell'acqua bollente le impurità vengono rilasciate lì. Ciao a presto

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  2. Condivido in pieno quanto dici, il sapore dell'estate è tutto lì!! Secondo te, quando li esporrò al sole dovrei coprirli con il tulle?
    Baci
    Ale

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    1. L'idea del tulle è ottima, io non l'ho scritto però l'ho messo e ti spiego perchè: vivo in campagna per cui i pomodorini esposti sono una ghiottoneria per le gazze che in un batter d'occhio li potrebbero fare sparire. Anche senza il problema degli uccelli a seconda del posto anche il vento potrebbe essere un nemico perchè quando sono secchi diventano leggeri.Ciao ciao

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  3. Che bello,mi hai fatto ricordare la mia infanzia,di quando mia mamma preparava i pomodori secchi.

    Mi presento,sono Nicoletta e ho scovato il tuo blog,davvero molto carino. Anch'io ne ho uno e se vuoi farmi visita troverai un regalo per te. :) Ciao.

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    1. Grazie infinite: è sempre bello ricevere una menzione! Vengo subito da te

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