domenica 11 novembre 2012

San Martino: frittelle e vino novello



La tradizione vuole che il menù di San Martino comprenda "u sinapu" e la salsiccia, le frittelle con il vino nuovo che si degusta per la prima volta: "a San Martinu si spuntiddunu i vutti". L'antica ricetta era molto semplice: semola di grano duro, acqua, lievito di birra o lievito madre "u cruscenti", un pizzico di sale; a questo semplice impasto si aggiungevano fichi secchi, uva passa e noci. Di solito si friggevano con l'olio nuovo per festeggiare la fine della raccolta delle olive.
Questa di oggi  è una delle numerose varianti di frittelle: ognuno ha la sua e a San Martino si fa a gara a chi le fa più soffici, più ricche, più tonde, ecc. Io oggi le ho preparate con questi ingredienti: 500 g di farina 00, mezzo panetto di lievito di birra, due patate bollite e schiacciate, un pizzico di sale e 100 g di zucchero, latte q.b, 2 uova, buccia grattugiata di limone, mezzo bicchierino di grappa, una noce di burro, olio di semi di arachide per friggere, cannella e zucchero per finire.
Faccio sciogliere il lievito nel latte tiepido zuccherato.                                      



Aggiungo le uova intere, il burro, la grappa e dopo tutti gli ingredienti solidi fino ad ottenere un impasto nè troppo duro, nè troppo fluido: se necessario mi regolo con il latte.


Metto il recipiente coperto in un luogo caldo e aspetto che abbia raddoppiato il volume.


Intanto  schiaccio delle noci di Palazzolo Acreide.


Riduco a cubetti una bella forma di cotognata. Potete mettere qualsiasi cosa vi piaccia: uvetta ammollata nel rum, fichi secchi a pezzetti, pinoli, cubetti di mela, ecc. Io non metterò uvetta, che è un classico, perchè a casa mia  alcuni non la gradiscono.


Dato che l'impasto è pronto, verso le noci e la cotognata e mescolo delicatamente per non far sgonfiare troppo l'impasto. Nel frattempo ho messo l'olio a scaldare e quando comincia a sfrigolare, verso l'impasto a piccole cucchiaiate.


 Quando diventano brune sono cotte, le tiro fuori e le faccio asciugare su carta da cucina.


Intanto che rilasciano l'unto in eccesso preparo un mix di zucchero e l'immancabile cannella.


Rotolo dentro la ciotola le mie frittelle per renderle più golose.



Vi assicuro che quando si inizia a mangiarle, non si riesce a smettere. Provatele e accompagnatele con un buon bicchiere di rosso!







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