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mercoledì 27 maggio 2020

Mafalde siciliane



Le mafalde sono un formato di pane tipico della Sicilia: con l'immancabile sesamo cosparso sulla superficie, sono un mix di sofficità e croccantezza esterna davvero inimitabile! La forma è particolare e l'origine del nome non è proprio certa: si pensa che questo pane sia stato dedicato alla regina Mafalda di Savoia da un fornaio siciliano. Gli ingredienti sono pochi ma devono essere di ottima qualità: della buona semola rimacinata di grano duro, rigorosamente siciliano, acqua, olio, sale, lievito, semi di sesamo.
Prepariamo prima di tutto la biga: impastiamo 200 g di semola con 120 g di acqua e 12 g di lievito di birra fresco.


Facciamo lievitare per almeno mezz'ora.


Aggiungiamo quindi 350 g di semola, 200 g di acqua, 1 cucchiaio di miele ( se lo avete usate pure il malto), 40 ml di olio extravergine d'oliva, 10 g di sale.


Impastiamo bene il tutto e mettiamo a lievitare in un luogo caldo e coperto, fino al raddoppio.


Riprendiamo il panetto e suddividiamolo in pezzi di 250 g ciascuno.


Spianiamo ogni pezzo in una striscia lunga circa 80 cm.


Arrotoliamo la striscia formando un rotolo.


Diamo la classica forma alle nostre mafaldine.


Sistemiamole su una placca da forno, spennelliamo di acqua e facciamo aderire i semini di sesamo.


Copriamo e facciamo lievitare ancora per un'altra oretta. Inforniamo quindi a 200° per un quarto d'0ra, quindi abbassiamo la temperatura a 180° e continuiamo la cottura per un altro quarto d'ora.



Eccole pronte per essere farcite!

lunedì 25 maggio 2020

Bonbon di melanzane per Light & Tasty


Questa settimana nella nostra consueta rubrica di Light & Tasty, sono di scena gli sfizi: per un simpatico antipasto o un contorno croccante e morbido allo stesso tempo, ho pensato a queste semplicissime polpettine di melanzane, un classico della cucina siciliana.


Sbucciate le melanzane, tagliatele a pezzi, mettetele in una casseruola con un filo d'acqua e il sale quanto basta. Mettete il coperchio e fate ammorbidire. Potete anche cuocerle in forno al cartoccio avvolte nella carta d'alluminio.


Fatele sgocciolare bene e se necessario strizzatele con le mani.



Condite la polpa con aglio tritato, menta e foglioline di sedano tritati, pepe nero, caciocavallo
grattugiato, 1 uovo per 400 g di polpa di melanzane, pangrattato quanto basta per ottenere un impasto morbido.
Formate con le mani delle palline, rotolatele nel pane grattugiato e friggetele in abbondante olio di arachide. Fate asciugare bene e servite.




Per le altre sfiziose ricette cliccate su:

Daniela: Frollini salati con pomodori secchi e pistacchi https://maninpastaqb.blogspot.com/2020/05/frollini-salati-con-pomodori-secchi-e.html
Milena: Cannoli di pane con robiola, tonno e semi di sesamo https://dolciepasticci.blogspot.com/2020/05/cannoli-di-pane-con-robiola-tonno-e.html

giovedì 21 maggio 2020

Confettura di rose rosse




Quando si amano i fiori e la cucina si finisce per approdare a preparazioni dove il fiore diventa ingrediente di una ricetta: questa confettura è una prova.


Dai primi di maggio è esplosa la fioritura delle mie rose rosse e mi è venuta voglia di catturarne i colori e i profumi in una confettura (avevo già realizzato lo sciroppo ).


Raccolgo di prima mattina le rose aperte.


Con una torsione, utilizzando il pollice e l'indice, stacco i petali dal calice.


Taglio con una forbice la parte bianca dell'attaccatura del petalo, lavo velocemente in acqua fredda e metto su un canovaccio ad asciugare.


Faccio frullare in un mixer 100 g di petali con 300 g di zucchero. Metto in una pentola 200 ml di acqua, aggiungo il miscuglio di zucchero e rose.


Spremo mezzo limone.


Aggiungo quindi la polpa di una mela frullata (consentirà alla confettura di gelificare in modo naturale).


Metto sul fuoco basso e faccio sciogliere mescolando per non farla attaccare, Dopo una mezz'oretta dovrebbe essere pronta (fate la prova piattino).


Mettetela caldissima nei barattolini e chiudete ermeticamente; capovolgete i barattolini per far creare il sottovuoto.


Niente di meglio per una colazione romantica!

lunedì 18 maggio 2020

Coniglio alla "stimpirata"


Rieccoci al consueto appuntamento con Light & Tasty: oggi è di scena il coniglio, una carne delicata, forse non tanto diffusa come dovrebbe. Questa è una ricetta classica della cucina ragusana: quando si parla di coniglio, la ricetta che viene subito evocata è quella della "stimpirata"
; naturalmente esistono varianti a seconda dell'aggiunta o meno di qualche ingrediente: io vi presento la "stimpirata" di casa mia.


Tagliate il coniglio in pezzi e mettetelo in una casseruola a cuocere a fuoco lento con sale, pepe, foglie di alloro. Prima che abbia raggiunto la cottura sfumate con un bicchiere di vino bianco.


Intanto che il coniglio cuoce tagliate non troppo sottilmente delle patate e friggetele. Fate asciugare l'olio in eccesso.



Fate la stessa cosa con carote e sedano (le proporzioni variano a seconda dei gusti personali). Potete fare altrettanto con delle listarelle di peperoni oppure melanzane. Gli ortaggi devono essere fritti separatamente perchè hanno tempi diversi di cottura.



Unite gli ortaggi al coniglio insieme a una manciata di capperi, olive nere, un mazzetto di menta. Rimettete sul fuoco e fate insaporire tutto insieme; versate una spruzzata di aceto bianco e fate evaporare.



Se lo gustate freddo è buonissimo specialmente se lo avete lasciato qualche ora ad insaporirsi!
                                           
Ecco le altre proposte del team:

Milena: Insalata tiepida di coniglio, carote, agretti e olive taggiasche https://dolciepasticci.blogspot.com/2020/05/insalata-tiepida-di-coniglio-con-carote.html

sabato 16 maggio 2020

Crema alla zagara su coulis di fragole


A volte mi capita di preparare dei dolci, che non possono mai mancare nel pranzo della domenica, con semplici ingredienti o magari in tempi strettissimi per vari motivi; poi capita pure che, gustandoli, mi accorga di quanto basti poco in fondo per appagare il palato con sapori indimenticabili. E' il caso di questa crema ai fiori d'arancio che ha un profumo e un gusto che non riesco a descrivervi: sarà che io amo i fiori a tal punto che cerco di catturare il loro profumo per regalarmi attimi di felicità. L'ho fatto con le zagare, i fiori degli agrumi: in questo periodo gli alberi di arancio e di mandarino sono in fiore e un profumo inebriante, dolce e sensuale, inonda il mio giardino.



Ho raccolto le zagare e le ho ricoperte di alcool (quello per fare i liquori, per intenderci); in questo modo ho catturato la loro fragranza in un liquido che, dosato in gocce, profuma i miei dolci.



A questo punto, ho preparato una crema con 500 ml di latte, 100 g di zucchero, 50 g di maizena, scorza di limone e un cucchiaino della mia acqua ai fiori d'arancio. Appena addensata, ho messo la crema nelle antiche formelle di terracotta (puà essere utilizzato qualsiasi stampo per budino).



Ho preso poi 100 g di fragole e le ho frullato con un mixer insieme ad 1 cucchiaio di miele d'arancio.
Ho fatto una base, con questa salsa rossa e profumata, sul piatto dopo aver delineato un contorno con cioccolato fondente fuso; ho posizionato la crema raffreddata prima in frigo, al centro e completato infine con due zagare. 


 Provatela! Indimenticabile!



giovedì 14 maggio 2020

Sciroppo di rose

                                      

Con l'arrivo delle temperature più miti, esplodono le rose in giardino: qui al Sud fioriscono prima, si sa. I fiori sono una mia passione e quando posso la accomuno a quella della cucina: ho sperimentato questo sciroppo lo scorso anno e ora lo adoro. Mi piacciono anche le preparazioni originali, non consuete perchè amo scoprire gusti e profumi nuovi. Questo sciroppo è' speciale se diluito con acqua fredda in estate come bevanda dissetante, per aromatizzare il the o il latte, come complemento a vari dolci; facilissimo da realizzare: l'importante che le rose siano assolutamente non trattate con alcun tipo di prodotto chimico.


Eccole le mie rose rosse: in verità sono in minoranza nel mio giardino, rispetto ad altri colori. Taglio le corolle di prima mattina.


Stacco i petali dal calice ed elimino gli stami.


Con una forbice tolgo la parte bianca ad ogni petalo; sciacquo molto velocemente con acqua fredda i petali per eliminare eventuali residui di terra o sabbia: da noi spesso, il vento di scirocco porta con sè la sabbia africana.


Utilizzo come unità di misura un bicchiere di plastica: tanti bicchieri riempirò di petali, altrettanti ne riempirò di acqua e di zucchero.


Ho fatto sciogliere 4 bicchieri di zucchero in 4 bicchieri d'acqua minerale naturale e il succo di un limone; ho quindi aggiunto 4 bicchieri di petali e ho portato a bollore per 10 minuti.


Faccio raffreddare e riposare il tutto per una notte, quindi filtro.


Rimetto lo sciroppo a bollire per altri 10 minuti; lo verso ancora caldo in bottigliette di vetro e chiudo. Conservo al buio in luogo fresco.


Eccolo con il suo meraviglioso colore rubino!