giovedì 10 aprile 2014

Biscotti Regina


Ecco un'altra ricetta di biscottini tipici della Sicilia: sono i biscotti Regina o reginelle; facilissimi da preparare e molto particolari, apprezzati soprattutto da chi ama il sesamo, come me.


Ho messo nella planetaria 500 g di farina 00, 160 g di burro, 160 g di zucchero, un pizzico di sale, 1 uovo intero e un tuorlo, un cucchiaino di lievito per dolci, vaniglia, cannella, latte quanto basta per ottenere un impasto morbido ma sodo.


Questo è l'impasto per farvi valutare la consistenza.


Su un tagliere formate con le mani dei rotolini; preparate 250 g circa di semi di sesamo tostati in un piatto.


Rotolate i cilindretti nel sesamo per farlo aderire bene.


Sistemate i biscotti su una placca da forno rivestita di carta e infornate a 180 ° per 25/25 minuti circa, fino a quando i biscotti saranno dorati.


Farli raffreddare bene e conservarli in un contenitore ermetico. Buona sgranocchiata!

martedì 8 aprile 2014

Gamberetti marinati all'arancia

 

Un antipasto dai sapori delicati e forti insieme: racchiude tutta la gamma dei profumi di Sicilia, di mare e di terra.


Come al solito, per un piatto superbo ci vogliono pochi ingredienti ma di eccellente qualità. Oggi ho avuto la fortuna di "imbattermi" al porto di Portopalo, in questi gamberi freschissimi e non ancora trattati con ammoniaca, usata per impedire loro di scurirsi. Li ho rapidamente puliti togliendo il carapace e il budellino nero.


Li ho coperti di succo d'arancia, quindi salati e aromatizzati con peperoncino. Li ho lasciati nella marinata per mezz'ora.


Li ho sgocciolati, posizionati su una bella fetta d'arancia, conditi con olio extravergine e timo accompagnandoli con pezzetti d'arancia pelata a vivo.

sabato 5 aprile 2014

Cestini di frolla al cacao con ripieno di ricotta

 

Ecco un dolcetto monoporzione facile e veloce per il pranzo della domenica! 


Realizziamo una frolla senza burro con: 150 g di farina 00, 50 g di olio extravergine d'oliva, 50 g di zucchero, 1 uovo intero, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di cacao amaro (con queste dosi otteniamo 6 dolcetti).


Spianate la frolla col mattarello e ricavate dei dischetti con cui rivestire dei pirottini di alluminio leggermente unti di olio.


Per il ripieno ho utilizzato 200 g di ricotta vaccina, 80 g di zucchero, buccia grattugiata di limone, dei pezzetti di cedro candito e del cioccolato fondente spezzettato (quantità a piacere), cannella.


Ho farcito ogni pirottino con la crema alla ricotta e ho ricoperto con un altro disco di frolla nel quale ho praticato un taglio a croce; potete anche ricavare delle striscette di frolla e incrociarle come in una crostata. Inforno per 15 minuti a 180°.


Appena sfornati ho ricoperto con del cioccolato fondente fuso l'apertura del coperchietto; ho spolverizzato con zucchero a velo e voilà, sono pronti!

giovedì 3 aprile 2014

Linguine in "nero"


In Sicilia la pasta con il nero di seppia è un classico: vi propongo oggi la mia versione.


Se puliamo da soli le seppie, facciamo molta attenzione a prelevare la vescichetta che contiene il nero e mettiamola da parte.


Tagliamo le seppie ( per 4 persone io ne userò 2) a pezzetti, lasciando la parte con i tentacoli intera (mi servirà per la decorazione del piatto).


Taglio finemente un cipollotto.


Faccio soffriggere le seppie e il cipollotto con olio extravergine d'oliva.


Sfumo con mezzo bicchiere di vino bianco e aggiungo due bei cucchiai di "strattu", il nostro concentrato di pomodoro fatto in casa.


Faccio sciogliere e allungo con l'acqua, senza però ottenere un sugo troppo liquido.


Quando è quasi pronto aggiungo la fialetta del nero che rapidamente tingerà il mio sugo. Scolo le linguine al dente e le condisco con il sugo prima di impiattare.


Avevo tolto un po' di sugo con le seppie dalla pentola prima di aggiungere il nero, giusto per fare un po' di contrasto cromatico nel piatto. Decoro con qualche foglia di prezzemolo e....
buon appetito!


martedì 1 aprile 2014

"Ova che sparici" uova con gli asparagi

 

In primavera nelle nostre campagne si trovano in abbondanza gli asparagi selvatici: oggi vi propongo un piatto povero della tradizione contadina "ova che sparici".


Togliete le punte tenere agli asparagi.


Li sbollento per un minuto in acqua bollente per togliere un po' di amaro; nella ricetta di mia nonna però questa operazione non esisteva.


Fate soffriggere gli asparagi insieme a due patate tagliate a tocchetti con olio extravergine d'oliva, uno spicchio d'aglio tritato e del prezzemolo anch'esso tritato. Aggiungete tanta acqua fino a coprire a filo.


Quando le patate saranno morbide versate quattro uova sgusciate nella pentola e mettete il coperchio. Bastano tre minuti e sono pronti.


Gustate questa zuppa con fette di pane casareccio!



sabato 29 marzo 2014

Torta cocco-ciok


Bella, golosa, strabuona! Piace ai piccoli, ai grandi e soprattutto a me!
Ingredienti per la parte al cioccolato: 240 g di farina 00, 170 g di zucchero, 60 g di latte, 4 uova, 1 bustina di lievito, 40 g di cacao amaro.


Lavorare lo zucchero con il burro, unire i tuorli, infine aggiungere il latte, la farina con il lievito e il cacao. Completare aggiungendo gli albumi montati a neve.


Per il ripieno servono: 140 g di cocco disidratato, 140 g di zucchero, 1 albume, 50 g di panna e 2 cucchiai di amido.
Mescolare gli ingredienti dopo aver montato a neve l'albume.


Nella teglia imburrata e infarinata, alternare uno strato al cacao, all'interno il ripieno al cocco e di nuovo l'impasto scuro. Infornare a 180 ° per 50 minuti.


Andrebbe bene già così cosparsa di zucchero a velo, ma a me non basta! La voglio completare con una glassa a specchio al cioccolato e, dato che ho dei bambini a pranzo, con dei confettini colorati.
Per la glassa a specchio: far bollire 100 g di panna, 125 g di acqua, 50 g di cacao, 150 g di zucchero a velo; aggiungere infine 6 g di colla di pesce ammollata nell'acqua. Fare intiepidire e versare sulla torta.


Una golosità unica!








giovedì 27 marzo 2014

Trionfo di seppie

 

La passeggiata al lungomare di Sampieri è stata fruttuosa stamattina: ho recuperato da un pescatore nostro amico questo bel bottino:


realizzerò un piatto molto ghiotto per pranzo!

La seppia è come il maiale: non si butta via niente!  Ho prelevato le uova (quelle di color giallino) e le ghiandole nidamentarie (quelle bianche) che noi in dialetto chiamiamo "minni ra siccia": con queste realizzerò una meravigliosa frittata, piatto povero della tradizione marinara. Con molta delicatezza ho prelevato la sacca del nero che conserverò nel freezer per preparare il famoso sugo prossimamante. Attenzione però: non congelate la sacca così e com'è perchè diventerebbe solida e non più utilizzabile; mettetela in un vasetto e ricopritela di brandy, tappate e congelate: rimarrà come quando è fresca!


Bagno i pezzi di seppia in un uovo sbattuto,


quindi le impano in un misto di pangrattato, un cucchiaio di ragusano grattugiato, del prezzemolo tritato.


Abbiate l'accortezza di praticare dei piccoli taglietti lungo i bordi dei pezzi di seppia per evitare che si arriccino durante la frittura. Friggere in olio di arachide fin quando saranno dorate e fare asciugare su carta da cucina.


Mescolo due uova con prezzemolo tritato, sale, pepe, le uova e le ghiandole di seppia che avevo messo da parte prima.


Verso in una padella antiaderente con poco olio extravergine d'oliva. Faccio cuocere da entrambi i lati: le uova di seppia renderanno molto densa la frittata perchè gelificano.