lunedì 1 aprile 2019

Come trasformare un'ovetto di cioccolato in una simpatica pecorella



Si avvicina la Pasqua e, per chi ha bambini in famiglia, si rende necessario l'acquisto delle classiche uova di cioccolato. Il consumismo ha portato però i nostri bambini a non apprezzare il dono, considerata la quantità eccessiva di uova che ricevono, interessati a scartare con sufficienza la sorpresa, operazione spesso seguita da una delusione. Allora ho deciso che per stupire i miei adorati nipoti dovevo pensare a qualcosa di diverso, regalando loro il tempo e l'amore con cui ho preparato la sorpresa pasquale. Ho acquistato degli ovetti di cioccolato badando molto più alla qualità del cioccolato che al brand. Ho preparato della pasta di zucchero e ho cominciato a decorare gli ovetti come se fossero delle pecorelle (anche questo simbolo pasquale).
Ingredienti per la pdz: 250 g di zucchero a velo, 15 g di glucosio, 1\2 albume, coloranti alimentari. 
Si lavorano gli ingredienti con un robot da cucina (tranne i coloranti in polvere che verranno aggiunti alla pasta bianca in base alle vostre necessità); si conserva poi la pasta avvolta nella pellicola e si lavora usando lo zucchero a velo per non farla attaccare al piano di lavoro.

Scatenate la vostra fantasia e il gioco è fatto. La sorpresa dei piccoli è assicurata!


I fiorellini sono stati realizzati con gli stampini ad esplulsione, mentre le palline, la testa e le orecchie modellate a mano. Sotto l'ovetto posizionate 4 palline per simulare le zampette.



La pecora nera non può certo mancare!



L'allegro piccolo gregge!

sabato 30 marzo 2019

Coppa golosa alla ricotta e caffè


Ci avviciniamo al weekend e dobbiamo pensare al dolce per la domenica. Non abbiamo voglia di preparazioni elaborate, in quanto non sempre si ha molto tempo a disposizione. Vi voglio proporre però un dessert facile e veloce che darà al vostro fine pasto un tocco di gusto e di golosità.
Ingredienti per il crumble al caffè: 100 g di farina 00, 30 g di zucchhero di canna integrale, 50 g di burro freddo, un cucchiaino di caffè solubile o in polvere, un cucchiaio di cacao amaro in polvere, cannella.


Impastare gli ingredienti velocemente con le mani, sbriciolare l'impasto sulla teglia rivestita di carta da forno e spolverare di cannella in polvere. Infornare per 10/15 minuti a 180°.


Otterrete delle briciole croccantissime e friabili.


Per la crema di ricotta (per 4 persone): 500 g di ricotta vaccina, estratto di vaniglia, cannella, polvere d'arancia, zucchero a vostro gusto (125 g sarebbe il peso giusto ma a me non piace troppo dolce e ne metto di meno). Frullare il tutto per eliminare eventuali grumi.


Montare il dolce in un bicchiere: fate un primo strato di briciole, quindi con il sacapoche fare uno strato di crema e da ultimo altre briciole.


Da leccarsi i baffi!

giovedì 28 marzo 2019

Arrotolato di carne agli spinaci

 


Non vi propongo piatti di carne molto spesso, forse perchè, malgrado io sia onnivora, non mi sento molto ispirata nel cucinarla, dato che preferisco i metodi più semplici tipo alla griglia. Comunque quando organizzo un pranzo o una cena in cui ho previsto un secondo di carne, bisogna che trovi un'idea invitante.
Come ingredienti per questo arrotolato vi serviranno: una larga fetta di fesa di vitello (essere serviti da un macellaio bravo è già sicurezza di riuscita) per il peso calcolate 1 etto per persona più o meno; spinaci freschi 500 g,  3 uova, 100 g di parmigiano grattugiato, una o due carote sbollentate,  fettine di provola dolce, sale, pepe, noce moscata, olio extravergine d'oliva.


Lavate gli spinaci, fateli ammorbidire in una pentola senza acqua per pochi minuti, quindi strizzateli e insaporiteli in una padella con aglio, olio, pepe, sale e noce moscata.


Aggiungete metà del parmigiano e frullate con un mixer.


Con le 3 uova e il parmigiano restante preparate una frittatina.


Mettete su un tagliere la fetta di carne, appoggiatevi la frittata e sopra la crema di spinaci.


Ad una estremità posizionate le carote nel senso della lunghezza in modo che vengano al centro, quando arrotolerete. Completate con alcune fettine di formaggio morbido (provola).



Arrotolate e legate bene con spago da cucina. Fate rosolare in una pentola capiente con olio extravergine d'oliva, poi sfumate con un bicchiere di vino bianco. Fate cuocere a fuoco basso con il coperchio, controllando che non si esaurisca il liquido di cottura. Salate, ma con parsimonia perchè l'interno è già molto saporito, regolate di pepe. Fate cuocere per almeno un'ora, quindi fate raffreddare.


Tagliate a fette spesse un centimetro e sistemate nel piatto da portata: vi consiglio un vassoio d'acciaio che potrete passare in forno un po' prima di servire, per scaldarlo; potete completare con il fondo di cottura e con un contorno che vi piace; io ho preparato dei funghetti champignon trufolati.


E adesso, buon appetito!

martedì 26 marzo 2019

Pane di Russello ai 4 semi


Se vi piace preparare il pane in casa e amate i semi come me, questo pane fa per voi!


Mettete nell'impastatrice 200 g di lievito madre, 400 g di semola rimacinata di grano duro ( io utilizzo grani locali, in particolare la varietà Russello), 250 g di acqua, un cucchiaino di miele, semi di zucca, semi di girasole, semi di lino. Da ultimo aggiungete il sale. Formate la vostra pagnotta, cospargetela di semi di papavero dopo aver inumidito leggermente la superficie in modo che si attacchino. Mettete a lievitare coprendo con un canovaccio. La lievitazione può variare dalle 4 alle 6 ore.


Incidete la superficie della pagnotta a vostro piacere. Infornate a 200° per almeno 45 minuti.



Eccolo appena sfornato! Il nostro grano conferisce alla crosta un colore ambrato e una croccantezza particolare, mentre l'interno scoppia di sofficità!



venerdì 22 marzo 2019

Tagliatelle di seppie marinate con corallo al nero



Tempo atmosferico permettendo, questo è il periodo delle seppie; i pescatori del mio piccolo paese ne portano a riva in abbondanza ed è appunto in occasione della festa di San Giuseppe, che in un paese vicino si celebra la sagra della seppia. Le ricette della tradizione locale le propongono fritte, arrosto, come condimento per gli spaghetti al nero, in "impanata" ossia una speciale focaccia in cui questo mollusco viene abbinato al riso. A me piace moltissimo il pesce crudo e marinato, per cui ho voluto sperimentare una versione della seppia declinata appunto al naturale, senza cottura. Il risultato lo potrete giudicare voi stessi.


Ingredienti: una bella seppia, olio extravergine d'oliva, sale, succo di limone, succo d'arancia, timo, scorza di limone, peperoncino, rucola, pomodorini.
Pulite la seppia, togliendo per bene anche la pelle; tagliate delle striscioline con un coltello ben affilato, dovranno essere quasi trasparenti. Una seppia grossa può bastare per 4 porzioni.


Ecco il risultato.



Preparate il liquido per marinare: ho provato due versioni. La prima con succo di limone, olio extravergine d'oliva e timo, la seconda con olio extravergine d'olia, succo d'arancia, peperoncino e  filetti discorza di limone. Sono risultate ottime tutte e due. Mettete le tagliatelle di seppia nel liquido, mescolate bene e fate insaporire per due ore almeno.


Per la decorazione ho pensato a sfoglie di corallo al nero di seppia; mi piace molto come preparazione ed è divertente prepararle.  E' una sorta di cialda croccante, molto elegante, che sembra quasi un merletto. Per il corallo al nero ci serviranno:  140 g di acqua, 50 g di olio extravergine d'oliva, 15 g di farina di riso, 10 g di nero di seppia . Mettete tutto in un bicchiere e frullate bene con un mixer ad immersione fino a quando avrete un composto bello spumoso ed emulsionato.



Fate scaldare sul fuoco una padella antiaderente e, quando sarà ben calda,  versate un mestolino di composto.


Vedrete che comincerà a sfrigolare e l'acqua lentamente evaporerà.


Prendete quindi la cialda che dovrà essere asciutta e appoggiatela su un foglio di carta da cucina.


Preparate quindi il piatto mettendo alla base  una insalatina di rucola, posizionate al centro le tagliatelle di seppia, sgocciolate dal liquido di marinatura.



Guarnite con un filo d'olio a crudo, un pomodorino e le cialde spezzate al nero di seppia. Che ne dite? Da servire come antipasto in un pranzo a base di pesce.

    martedì 19 marzo 2019

    Mustazzola di Scicli


    Questo dolce, che ritroviamo solo nella tradizione di Scicli, è una variante molto particolare  dei dolci a base di mosto, da qui il nome, che si ritrovano in quasi tutto il Sud Italia.  Si preparavano, (parlo al passato perchè è un dolce quasi scomparso, solo un paio di pasticcerie a Scicli li preparano ancora)  in occasione delle feste di Natale e San Giuseppe.  Ci sono tre versioni di "mustazzola": una a base di miele, una a base di vino cotto e una a base di sciroppo di carrube (molto probabilmente era l'ingrediente che i più poveri utilizzavano al posto del miele, più costoso). Oggi vi mostrerò il procedimento per questa terza versione.
    Ingredienti per l'impasto base: 1 litro di sciroppo di carrube (o di vino cotto), 350 g circa di semola di grano duro, cannella, buccia d'arancia grattugiata. Per sapere come preparare lo sciroppo di carrube vedi qui la ricetta.
    Ingredienti per il ripieno: 300 g di mandorle tostate e tritate, 100 g di miele di carrubo, cannella, buccia di limone grattugiata.

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    Mettete lo sciroppo in una pentola di alluminio e aiutandovi con un setaccio amalgamate piano piano la farina mescolando con una paletta di legno.


    Mettete quindi sul fuoco, non troppo vivace, e continuando a mescolare aspettate che si addensi. Diventerà un ammasso molto colloso che tende a staccarsi dal fondo della pentola. Prima di togliere dal fuoco aggiungete la buccia d'arancia e la cannella.


    La foto vi renderà meglio l'idea. Versate l'impasto in un grande piatto unto leggermente d'olio.


    Lasciate raffreddare.


    Mettete l'impasto su una spianatoia che avrete unto con un filo d'olio e ricavate dei bastoncini. Con il pollice fate un incavo al centro e ripiegate a libro, quindi rigate la superficie con una forchetta o con un pettine per gnocchi. Tagliate ogni mostacciolo della lunghezza di 7/8 cm. Metteteli quindi su una teglia rivestita di carta da forno e infornate a 180° per 15 minuti.




    Mentre sono in forno preparate il ripieno impastando le mandorle con il miele (ho usato quello di carrubo molto particolare per il suo colore scuro e per il suo gusto), la cannella e la buccia di limone grattugiata.


    Dopo aver sfornato i mostaccioli averli fatto raffreddare, farciteli con le mandorle. Posizionateli su un piatto e irrorateli con altro miele caldo e granella di mandorle.


    Capisco che sia una preparazione laboriosa ma ne vale la pena: se fate un salto dalle nostre parti, cercateli!