martedì 16 agosto 2016

Ravioli ai "tenerumi"

 

Vi ho già parlato altre volte dei "tenerumi", ossia i germogli della zucchina siciliana, molto usati nella cucina dell'isola. La tradizione li vede sotto forma di minestra con la pasta, io li ho voluti interpretare in un modo diverso.


Dopo aver mondato, lavato e lessato i tenerumi, tagliuzzateli e fateli rosolare con olio extravergine d'oliva, due spicchi d'aglio , dei pezzetti di pomodorini freschi, sale e pepe.



Fate asciugare bene il liquido di cottura, quindi togliete l'aglio e fate raffreddare.



Intanto preparate la sfoglia calcolando per 4 persone 320 g di farina e 3 uova. Tirate la pasta in una sfoglia sottile.


Sistemate il ripieno di verdure a mucchietti e formate i ravioli con l'apposito stampino.


Sistemateli su un canovaccio asciutto.


Tuffateli in abbondante acqua bollente salata fino a quando saliranno a galla.


Per il condimento una semplice salsa di pomodoro fresco e basilico, ma poca, giusto per colorarli un po'. Completate, se volete, con caciocavallo grattugiato (secondo me vanno bene già così).

sabato 13 agosto 2016

Passione d'estate

 

Per questo dolce dal gusto particolare, mi sono ispirata ad un dessert creato da uno chef molto bravo che lavora nella mia zona, l'  "Uovo di Colombo" (dal suo nome appunto A. Colombo).  Non voglio avere nessuna pretesa di eguagliarlo, ma ho provato a mettere insieme i sapori che hanno colpito le mie papille gustative.


Per la gelatina di frutta ho utilizzato la polpa di 6 frutti della passione e un paio di albicocche.


Ho messo la polpa in un mixer e ho dolcificato con zucchero alla vaniglia, giusto quel po' per correggere l'acidità della frutta (andate a gusto personale).


Ho filtrato per eliminare i semini; ho pesato il succo per regolarmi sulla quantità di gelatina: in 250 g di polpa ho fatto sciogliere 6 g di gelatina in fogli ammollata e strizzata. Metto il composto in stampini di silicone e passo in frigo.


Per il crumble: 100 g di mandorle tritate, 100 g farina 00, 100 g di zucchero di canna, 100 g di burro.
Lavoro con le mani in modo da ottenere un impasto granuloso.


                                     

Sistemo su una placca da forno rivestita di carta; aggiungo qualche mandorla intera o spezzettata e inforno a 180° fino a quando sarà di colore ambrato.



Per la crema : 200 g di mandorle tritate private della buccia, 500 ml di acqua, 50 g di amido di riso, 80 g di zucchero. Frullo le mandorle con un po' dell'acqua prevista calda, in modo da ottenere una crema. Aggiungo il resto dell'acqua, l'amido e lo zucchero; faccio sciogliere bene, metto sul fuoco e faccio addensare.



Faccio raffreddare la crema e la frullo in modo da renderla leggermente fluida.
Per montare il dolce: se lo preferite al piatto, fate una base di crema alle mandorle, sbriciolate il crumble attorno e sistemate la gelatina di frutta al centro; se vi piace montarlo in un bicchiere invece, fate uno strato di crumble, la crema, infine le gelatine (che chiaramente saranno più piccole) e qualche altra briciola di crumble.




E' la fine del mondo!

lunedì 8 agosto 2016

Brioche siciliana al cacao


Vi ho già parlato delle brioches siciliane, accompagnamento d'ordinanza delle granite. Mi è piaciuto aggiungere del cacao all'impasto per crearne una versione un po' diversa in modo da variare la proposta delle mie colazioni.
Per i miei lievitati, ormai da tempo uso il lievito madre che voi, se non potete reperirlo, potete benissimo sostituire con il classico lievito di birra.
Ingredienti:500 g di farina manitoba, 265 g di latte, 1 uovo, 80 g di zucchero, 90 g di burro, 10 g di sale, 3 cucchiai di miele, vaniglia, scorza grattugiata di limone, cacao, 150 g di lievito madre (o 12 g di lievito di birra).


Fate sciogliere il lievito con il latte, lo zucchero, l'uovo e il miele. 


Aggiungere la farina ed il pizzico di sale con gli aromi, continuando ad impastare.


Da ultimo fate incorporare poco a poco il burro morbido fino a quando avrete ottenuto un bell'impasto incordato ed elastico. Se vi piace avere un impasto di un bel colore giallo potete aggiungere un pizzico di zafferano o di curcuma.



A questo punto in metà dell'impasto aggiungete il cacao nella quantità che più vi piace. Io ho diviso l'impasto in tre parti: uno l'ho lasciato giallo, uno marrone chiaro e uno un po' più scuro.


Sistemo i tre impasti uno sopra l'altro e arrotolo: realizzerò un pan brioche grande da tagliare a fette e le classiche brioches.


La brioche grande la sistemo dentro uno stampo da plumcake e lascio lievitare.


Con il resto dell'impasto formo le palline che sistemo su una placca rivestita di carta da forno. Copro con pellicola e faccio lievitare fino a quando saranno raddoppiate. Infornate a 180° per 15/20 minuti.


Spolverizzate di zucchero a velo.


Ecco l'interno di una fragrante brioche siciliana! Buona granita a tutti!

sabato 6 agosto 2016

Granita di mandorla bianca


Chi è venuto in vacanza in Sicilia d'estate, lo sa: la colazione estiva nella nostra isola è rappresentata dalla granita con la brioche, punto. La scelta può spaziare tra gli innumerevoli gusti che i nostri gelatai e pasticcieri nel tempo hanno saputo inventare. Tra le granite classiche c'è quella di mandorla bianca per distinguerla da quella alla mandorla tostata, specialità caratteristica della provincia di Ragusa.



Privare le mandorle della pellicina scura e farle asciugare. Tritarle.
Ingredienti per la granita: 150 g di mandorle tritate, 250 g di zucchero, 1 litro di acqua, buccia di limone.




Fate bollire l'acqua con lo zucchero e la buccia di limone.


In un mixer frullate le mandorle con un poco dell'acqua, quindi unite al resto dello sciroppo.


Fate riposare per un po' in modo che gli olii essenziali della mandorla vengano ceduti all'acqua. Filtrate e mettete in un contenitore per fare congelare il tutto in freezer.


Quando sarà ben ghiacciata rimettete la granita nel mixer e fate frullare in modo che diventi bella cremosa (nella granita siciliana non si devono sentire i granelli di ghiaccio). Rimettetela nel freezer: con questo sistema non si ricompatterà più e potrete consumarla ogni volta che vorrete.


Se vi piace la consistenza granulosa, potete aggiungere altre mandorle tritate. Io ho preferito decorare con mandorle intere accompagnandola con la classica "brioche col tuppo". Buona colazione!

martedì 2 agosto 2016

Gelato al cioccolato, vaniglia e polvere d'arancia


Il gelato, d'estate, a casa mia va a ruba: mi piace giocare a "inventare" ( anche se in cucina nessuno inventa niente) nuovi gusti. Oggi vi farò assaggiare virtualmente un gelato al cioccolato fondente, profumato di vaniglia del Madagascar e aromatizzato con una polvere d'arancia home-made ( per la ricetta clicca qui ).


Occorrente: 250 ml di latte, 250 ml di panna, 80 g di zucchero,  5 g di farina di semi di carrube, 100 g di cioccolato fondente, una bacca di vaniglia, polvere d'arancia.


Mettete il latte in un pentolino con lo zucchero, il cioccolato, la farina di semi di carrube, i semi e la bacca di vaniglia. Fate scaldare senza portare ad ebollizione. Mettete il composto a raffreddare in frigo.



Filtrate, mescolate insieme alla panna ben fredda e versate nella gelatiera. Se non possedete la gelatiera, montate con le fruste il composto e mettete a rassodare in freezer.


Mi è piaciuto servire questo gelato dentro un'arancia svuotata. Ho completato con scaglie di cioccolato fondente, una bacca di vaniglia (per decorazione) e la mia meravigliosa polvere d'arancia!

lunedì 1 agosto 2016

Polvere d'arancia

 

Per me è preziosa come lo zafferano. La utilizzo quasi in tutti i miei dolci perchè mi piace l'aroma, quasi quanto quello della vaniglia e della cannella. Tra l'altro è un modo per non sprecare neanche le bucce delle mie arance quando è periodo di raccolta per poterne poi godere durante tutto l'anno.


E' semplicissimo: quando sbuccio le arance del mio albero (oppure controllate che siano biologiche), faccio essiccare all'aria le scorzette. D'inverno le metto sul termosifone e in una sera sono già pronte.


Quando sono belle asciutte e croccanti, le frullo con il macinacaffè. Conservo la profumatissima polverina in barattolini di vetro. Finito.
Utilizzo questa polvere per aromatizzare la crema pasticcera, il pandispagna, i gelati, ecc. ecc.

Melanzane ripiene

 

In estate le melanzane sono presenti nella cucina siciliana cucinate in mille modi. Dato che nel mio orto la produzione è abbondante, ogni giorno provo a prepararle in un modo diverso.


Prendo delle melanzane non troppo grandi, le lavo, tolgo il picciolo, le taglio in due a metà nel senso della lunghezza e, con un coltello, tolgo la polpa centrale. Faccio ammorbidire la polpa, tagliuzzata a piccoli tocchetti, in una padella con un filo d'olio e poco sale.


Taglio a cubetti due fettine di prosciutto crudo.


In una ciotola metto le melanzane, il prosciutto, un uovo, del caciocavallo grattugiato, un poco di pane bagnato nel latte e strizzato, cubetti di provoletta,  aglio e basilico tritati, un cucchiaio di salsa di pomodoro. Impasto il tutto e lo dispongo con un cucchiaio all'interno delle melanzane svuotate.


Sistemo le melanzane ripiene in una teglia o in un tegame dove ho versato un filo di olio extravergine d'oliva e faccio cuocere a fuoco bassissimo con il coperchio (quindi non in forno).


Un piatto delizioso sia tiepido, sia freddo.