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lunedì 6 maggio 2013

Nidi di porri


Questa è una versione rivisitata e alleggerita dei porri fritti che prepara mia mamma: una comoda soluzione anche per quelle cuoche che non sopportano gli odori troppo pungenti in cucina. Può essere un contorno o un antipasto (ovviamente i nidi saranno più piccoli).


Partiamo da una buona materia prima: i porri del mio orto (sono di bassa statura come me, ma biologici).


Tolgo i gambi e li taglio a listarelle; li faccio ammorbidire in acqua bollente salata per 5 minuti, quindi li faccio sgocciolare e raffreddare.


Nella ricetta classica si impanano nella semola e si buttano in padella con olio bollente; io voglio evitare la pesantezza del fritto e gli odori in cucina per cui prendo una manciata di porri, li strizzo per eliminare l'acqua in eccesso e tuffo ogni nido in un miscuglio di pangrattato e parmigiano (senza usare uova).


Sistemo i nidi su una teglia rivestita di carta da forno, verso qualche goccia di olio extravergine d'oliva a crudo e inforno a 180° fino a quando saranno dorati e croccanti.


Buon appetito!

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