sabato 11 maggio 2013

Pollo con cuori di carciofo


Questa ricetta può rappresentare un piatto unico per la presenza delle verdure abbinate al pollo: vi servono 4 cuori di carciofi, un cavolfiore lessato, olive nere, pollo, aglio, pepe, menta, aceto, olio extravergine d'oliva.


Pulite i carciofi e mettete i cuori in acqua acidulata con succo di limone per non scurirsi. Far cuocere velocemente i cuori in acqua salata alla quale avrete aggiunto mezzo bicchiere di aceto bianco.

Intanto mettete in una padella il pollo tagliato a pezzi, due spicchi d'aglio, l'olio e il sale aromatico (vedi ricetta http://cannellaegelsomino.blogspot.it/2012/08/sale-aromatizzato-alle-erbe-dellorto.html). Fate rosolare bene.

Quando sarà cotto, aggiungete i cuori di carciofo, le olive, la menta, aggiustate di sale e pepate.


Impiattate abbinando al pollo il cavolfiore lessato condito semplicemente con olio e peperoncino.
Buon appetito!




mercoledì 8 maggio 2013

Farro e brie al profumo di rosmarino


E' vero che sono fissata con i prodotti del territorio e le ricette tipiche siciliane ma ogni tanto mi concedo qualcosa di estero, se trovo un ingrediente francese ancora meglio!
Oggi vi propongo un primo a base di farro gustoso e delicatissimo; amo i fiori e li adoro anche nel piatto: in questo caso non hanno solo scopo decorativo ma scateneranno tra le vostre papille sensazioni indimenticabili. Parola d'ordine: semplicità!


Ho scelto il brie perchè mi piace particolarmente, ma voi potete usare anche un altro formaggio a pasta molle: fatelo a cubetti.

 

Fate rosolare in una padella cipolla, sedano, carota tritati finemente con olio extravergine d'oliva.


In precedenza avrete fatto cuocere il farro in abbondante acqua: quando sarà pronto scolatelo.


Aggiungetelo al soffritto e se vi sembra troppo asciutto aggiungete un mestolo di acqua calda.


Da ultimo aggiungete il brie e fatelo sciogliere.


Per impiattare date la forma di una cupoletta al farro mettendolo in una ciotolina, rovesciatelo sul piatto e decorate con fiorellini di rosmarino (tranquilli sono edibili!). Fantastico!







lunedì 6 maggio 2013

Nidi di porri


Questa è una versione rivisitata e alleggerita dei porri fritti che prepara mia mamma: una comoda soluzione anche per quelle cuoche che non sopportano gli odori troppo pungenti in cucina. Può essere un contorno o un antipasto (ovviamente i nidi saranno più piccoli).


Partiamo da una buona materia prima: i porri del mio orto (sono di bassa statura come me, ma biologici).


Tolgo i gambi e li taglio a listarelle; li faccio ammorbidire in acqua bollente salata per 5 minuti, quindi li faccio sgocciolare e raffreddare.


Nella ricetta classica si impanano nella semola e si buttano in padella con olio bollente; io voglio evitare la pesantezza del fritto e gli odori in cucina per cui prendo una manciata di porri, li strizzo per eliminare l'acqua in eccesso e tuffo ogni nido in un miscuglio di pangrattato e parmigiano (senza usare uova).


Sistemo i nidi su una teglia rivestita di carta da forno, verso qualche goccia di olio extravergine d'oliva a crudo e inforno a 180° fino a quando saranno dorati e croccanti.


Buon appetito!

giovedì 2 maggio 2013

Cheese-cake di ricotta con cioccolato modicano al profumo d'arancia e cannella


Per la ricetta della cheese-cake vi rimando al post http://cannellaegelsomino.blogspot.it/2013/03/cheesecake-i-love-sicily.html; la differenza in questa versione sta nell'uso del pan di spagna al posto dei biscotti; ne risulta un substrato meno croccante del solito e più morbido. Quindi sorpassiamo tutti i passaggi per la preparazione del dolce (che potrete fare anche il giorno prima) e arriviamo alla decorazione.


L'ingrediente prezioso è il cioccolato di Modica: tra l'altro questa barretta mi è stata regalata da una signora modicana che l'ha preparata in casa. Siccome mi piace troppo la consistenza granulosa, caratteristica particolare di questo cioccolato, ho deciso di mantenerla nel dolce grattugiandolo.


Cospargo il dolce con una abbondante cascata di questa magica polvere; faccio fondere parte del cioccolato e vado a formare delle decorazioni.


Aggiungo le decorazioni fredde alla torta e la profumo ulteriormente con una pioggia di cannella macinata al momento e filetti di buccia d'arancia non trattata.


Godetevela con tutti i sensi!

martedì 30 aprile 2013

Fragole nel cedro al profumo di basilico






Vi ho già parlato del cedro, "pirettu" in dialetto ibleo: dato che il mio albero è particolarmente generoso, oggi lo voglio utilizzare come contenitore aromatico per le mie fragole. Le fragole biologiche sono buone al naturale, non hanno bisogno di condimenti particolari per la loro dolcezza. Le ho semplicemente lavate, tagliate, ho aggiunto un cucchiaio di zucchero di canna e le ho lasciate qualche minuto a rilasciare il loro fantastico succo. Le ho sistemate nei cestini di cedro ottenuti semplicemente svuotando i frutti e realizzando i manici con una fetta di scorza "appuntata" con degli stecchini. Un aroma e un profumo particolare sarà conferito alle fragole anche dal basilico appena colto!


L'elogio della semplicità


lunedì 29 aprile 2013

Frittata di carciofi


 La frittata di cuori di carciofo è una specialità di mia mamma: lei la prepara in modo spettacolare! Io ho adottato qualche barba-trucco perchè ho qualche problema nel "rigirare le frittate": la cuocerò in forno.



La parte più antipatica del lavoro è pulire i carciofi, mettere i cuori in acqua acidulata con succo di limone per non farli annerire. tagliarli a fettine sottili.


Ho unto una teglia con olio d'oliva e ho spolverato con pane grattugiato.


La quantità di uova da usare dipende dal numero di commensali e dalla quantità di carciofi: il composto deve essere non troppo fluido, ma deve legare bene ( in genere noi calcoliamo due uova per persona). Ho messo in una ciotola le uova, l'erba cipollina tagliata sottilmente (mia mamma mette aglio e prezzemolo), sale, pepe nero, caciocavallo grattugiato, due patate piccole lessate tagliate a pezzetti e da ultimi i cuori di carciofo.


Mescolate bene, versate il composto nella teglia e infornate a 200° per 30 minuti.


Sformate e se volete, decorate con cuori di carciofo sbollentati che avrete tenuto da parte.


Buon appetito!

sabato 27 aprile 2013

Pavesini nutella e mascarpone

 

La semplicità di questi dolcetti è massima: proprio per questo non avevo pensato mai di pubblicare la ricetta, in quanto mi dicevo che essendo troppo "stupida" come preparazione, sarebbe stato come scrivere che gli spaghetti si cuociono in acqua bollente. Eppure questi biscottini farciti  mi riportano ai primi dolci preparati da adolescente mentre mamma non c'era, ai pomeriggi passati con le compagne di scuola, quando invece di studiare si pasticciava e si spettegolava.  Insomma è un dolce che evoca ricordi della giovinezza: fatto sta però che piace a tutti quasi come il tiramisù.


Occorrono: una confezione di pavesini, 250 g di mascarpone, nutella, polpa di cocco grattugiata, caffè espresso. Spalmare su metà dei biscotti la nutella e sull'altra metà il mascarpone, quindi incollarli tra loro.


Preparare il caffè, zuccherarlo leggermente; intingere molto velocemente i biscotti nel caffè e rotolarli nel cocco, quindi disporli su un piatto e metterli in frigo.


Non ditelo in giro però, altrimenti non li troverete al momento di servirli: uno tira l'altro!




venerdì 26 aprile 2013

Fave verdi con cipollotti freschi


In questa stagione le fave verdi, "faviane" in dialetto, si trovano facilmente quasi in ogni orto con le loro belle piante dalle foglie argentee: tra qualche settimana saranno già finite, quindi dobbiamo approfittarne per consumarle. Oggi vi mostrerò come si preparano tradizionalmente nella maniera più semplice.


Io non amo molto sbucciarle, se devo essere sincera: per questo mi aiuta il mio maritino che per amore delle fave si sacrifica!


Togliamo poi quella calottina che sta su ogni fava che in dialetto si chiama "u nasiddu" e le laviamo.


Prendiamo dei bei cipollotti freschi, tagliamoli finemente e mettiamoli insieme alle fave in una pentola con olio extravergine d'oliva. Facciamo rosolare senza mescolare con il cucchiaio per non far rompere le fave, noi diciamo a "batta-batta" cioè facendole saltare nella pentola; aggiustiamo di sale e pepe nero; se sono tenere basterà un quarto d'ora perchè siano cotte.


Sistemiamole nel piatto aggiungendo dell'olio a crudo e completiamo con fette di pane tostato e peperoncino.


Buon appetito!