sabato 13 gennaio 2024

Mini brioches alla crema di latte

                                       


Me ne sono innamorata a Napoli e ho voluto rifarle assolutamente! Sono semplicissime, se avete dimestichezza con i lievitati, e soavemente golose: ottime per colazione o anche come dolcetti fine-pasto.


Ingredienti per l'impasto delle nuvolette: 250 g di farina manitoba, 150 g di farina 00, 100 g di lievito madre (nel caso usiate il lievito di birra consideratene 10 g e aumentate la farina 00 a 250 g), 80 g di miele,  250 ml di latte, 40 g di burro, vaniglia, un pizzico di sale, per spennellare prima di infornare 1 tuorlo e un cucchiaio di latte. 
Mettete in planetaria il lievito madre, il miele e il latte; aggiungete poco a poco la farina e da ultimo il burro ammorbidito e il pizzico di sale. Per aromatizzare potete usare o un baccello di vaniglia o della scorza grattugiata di limone. Quando l'impasto sarà incordato, mettetelo in una ciotola coperta a lievitare fino a quando si sarà raddoppiato.





Riprendete l'impasto e ricavatene tante porzioni da 30 g ciascuna. Con le dita ricavatene tante piccole sfere che metterete dentro i pirottini di carta.


Mettete dentro il forno spento le nuvolette in modo che possano lievitare ancora (con il lievito madre i tempi non sono mai ben definiti, perchè tanti fattori influiscono, per cui regolatevi al raddoppio). Quindi infornatele a 180° per circa 20 minuti dopo averle spennellate con il tuorlo mescolato al latte.


Appena sfornate, ancora calde vanno farcite: in questo modo la crema andrà a riempire tutto lo spazio interno.
Per la crema: 1 litro di latte intero, 150 g di zucchero, buccia di limone o estratto di vaniglia, 100 g di amido di mais.


Mettete la crema in un sac à poche con l'apposito beccuccio e farcite le nuvolette. Quando non riuscirete più a spingere vuol dire che saranno piene.


Fate raffreddare, cospargete di zucchero a velo e poi, gustandole, volerete sulle "nuvole"!






giovedì 11 gennaio 2024

Rigatoni con alici e barbe di finocchio

 


La pasta con le sarde è un classico della cucina siciliana: quella mia di oggi è una variazione sul tema! Corrisponde alla mia filosofia del "cucino quel che trovo"!


Il finocchietto selvatico, ingrediente fondamentale della ricetta più famosa, non è  reperibile tutto l'anno per cui io utilizzerò le barbe tenere dei finocchi: il profumo è assicurato.


Le faccio sbollentare velocemente in acqua bollente salata e li passo subito in acqua ghiacciata.


Ne faccio un bel trito.


Faccio rosolare sei alici fresche private della lisca in padella con due spicchi d'aglio (che poi toglierò) e olio extravergine d'oliva.


Aggiungo qualche pomodorino a cubetti e le barbe. Regolo di sale e pepe.


A fine cottura aggiungo dell'uvetta lavata e strizzata.


Per completare taglio a filetti delle mandorle private della buccia che aggiungerò al sugo. Faccio cuocere al dente i rigatoni e li faccio saltare in padella.


Completare il piatto con del pangrattato tostato. Buon appetito!

mercoledì 10 gennaio 2024

Couscous con ceci e verdure

                                     

Per noi siciliani il couscous è un piatto molto ricorrente; addirittura lo "incocciamo" in casa, secondo la tradizione tramandataci dagli Arabi. Certo con i tempi ristretti di chi lavora, me compresa, l'utilizzo di quello già precotto è quasi d'obbligo. In estate lo facciamo spesso in versione fredda, mentre nella stagione più fredda lo prepariamo con sughi caldi, sia di carne sia di pesce. Oggi ve lo presento in versione piatto unico per la presenza dei legumi.

Ingredienti: 300 g di cous cous, 300 g di ceci cotti, zucchine, melanzane, carote (verdure a vostra scelta in quantità libera), pomodorini datterini, olio extravergine d'oliva, curcuma o zafferano, brodo vegetale ( seguite i quantativi indicati nella confezione).




Per prima cosa, il giorno prima, mettete a bagno i ceci e fateli quindi lessare in acqua con due foglie di alloro (se non avete voglia di perdere tutto questo tempo, usate quelli in scatola, anche se chiaramente il risultato non sarà uguale). Io quando li preparo ne metto in freezer tante porzioni in modo da poterli utilizzare all'occorrenza.




Preparate le verdure che vorrete inserire nel couscous, tagliandole a cubetti e facendole stufare, separatamente, in una padella con olio extravergine d'oliva (ho messo carote, melanzane, zucchine).


Mettete sul fuoco un brodo vegetale; prendete la quantità necessaria per il couscous che andrete a preparare (naturalmente mi riferisco a quello precotto). Per conferirgli un bel colore giallo ho aggiunto al brodo un cucchiaino di curcuma in polvere o se preferite potete utilizzare dello zafferano.


Fate cuocere secondo le indicazioni riportate in confezione e alla fine aggiungete dell'olio extravergine o una noce di burro.


Sgranate molto bene con una forchetta e aggiungete le verdure e i ceci scolati. Per decorare ho aggiunto dei pomodorini datterini confit.


Buon appetito!

martedì 9 gennaio 2024

"ncucciatieddu" alla zucca con quenelles di ricotta

                                       

Siamo tornati, dopo le feste, a preparare piatti più leggeri e salutari per smaltire un po' le scorpacciate caloriche natalizie. Oggi si cucina la zucca e sono molto felice di questo perchè la amo alla follia! Vi propongo una ricetta antica che preparava la mia nonna! E' un piatto della nostra tradizione, una sorta di grossi grattoni rustici impastati con semola e  uovo oppure semplicemente con acqua: mia mamma mi racconta che si impastava la semola con una consistenza molto dura e poi si grattava con una grossa grattugia oppure con le mani si ricavavano tanti piccoli pezzettini pizzicando la pasta.


Io seguirò il metodo dell'"incocciare" del couscous: metto la semola di grano duro (varietà Russello) in un grande piatto di terracotta (di quelli tradizionali che chiamiamo "fagnuottu"); faccio roteare  le dita della mano destra tra la farina mentre con la sinistra verso delle gocce d'acqua mista a un uovo sbattuto.


Vedrete che si formeranno subito delle particelle di pasta; passatele in un altro piatto e continuate l'operazione con altra semola e acqua/uovo. 300 g di semola basterà per 4/5 persone.


Ecco pronto il mio "ncucciatieddu".

 

Intanto fate cuocere la zucca (400 g circa) con una cipolla e olio extravergine d'oliva. Dopo averla rosolata aggiungete un poco di brodo vegetale per completare la cottura.




Passatela con un mixer e regolate di sale.


Condite 250 g di ricotta vaccina con pepe nero ed erba cipollina; amalgamate fino a ridurla in crema.


Versate la pasta in acqua bollente salata per un minuto. Appena viene a galla mescolatela con la vellutata di zucca e completate la cottura per altri due minuti.



"U ncucciatieddu" è pronto per essere servito: va completato con delle quenelles di ricotta oppure mescolando direttamente la ricotta (a vostro gusto).



Una spolveratina di pepe nero e si può gustare. Per equilibrare la dolcezza di questo piatto si può aggiungere del formaggio stagionato.
 

giovedì 4 gennaio 2024

Dolce rotolo della Befana

                                       


Le feste natalizie stanno volgendo al termine: aspettiamo l'Epifania per salutarle definitivamente! E siccome siamo stati buonissimi, ci meritiamo un dolce speciale: un rotolo sofficissimo farcito con una golosissima crema e ricoperto di cioccolato. 
Partiamo dal biscuit5 uova, 175 g zucchero semolato, 100 g farina 00, buccia grattugiata di 1 limone e di 1 arancia, vaniglia, 80 g burro, sale. Montare i tuorli con lo zucchero e a parte gli albumi a neve. Unire ai tuorli il burro, la vaniglia e la buccia degli agrumi. Unire i due composti mescolando delicatamente; sulla placca del forno rivestita di carta versate  il composto e infornate a 180° per 10/15 minuti. Nella versione al cacao aggiungete al medesimo impasto 40 g di cacao amaro. Quando sfornate avvolgete il biscuit in un canovaccio cosparso di zucchero semolato; in questo modo acquisirà la forma.

                                        

                                        

Per la crema pasticcera al pistacchio: 1 l di latte intero, 100 g di amido di mais, 150 g di zucchero, un cucchiaio di pasta di pistacchio, 4 tuorli, vaniglia. Preparate la crema come di consueto e fatela raffreddare bene in frigo. Farcite il  rotolo e avvolgetelo in un foglio di carta alluminio; fate rassodare in frigo.

                                       
Per la glassa: 200 g di cioccolato fondente, 100 g di panna. 
Scaldate la panna e fate sciogliere al suo interno il cioccolato tagliato in pezzi.


Rivestite la superficie del rotolo. Dopo che si è raffreddato un po', con i rebbi di una forchetta, rigate la superficie per simulare la corteccia.

Decorate a vostro piacimento: con frutta secca, granella a vostro gusto oppure come ho fatto io con delle decorazioni in cioccolato plastico o, se non lo trovate, va bene anche della pasta di zucchero.

 
Buona festa della Befana!

mercoledì 3 gennaio 2024

Torta del riciclo con albumi avanzati

                                      

Cosa ci è avanzato da tutte le preparazioni festive?  Nel mio frigo, dato che mi sono dilettata quest'anno con i panettoni, ci sono tantissimi albumi, per cui il mio riciclo sarà dedicato proprio ad essi; certo, direte voi, ancora dolci? Ma si dai, questo è adattissimo per la colazione, molto leggero e soffice come una nuvola!
L'angel cake è una torta americana che ha la caratteristica di essere preparata con soli albumi; è una favola di sofficità e leggerezza, proprio per questo mi piace chiamarla con il nome all'italiana. E' un'ottima soluzione proprio quando abbiamo molti albumi da smaltire.
Ecco la lista dei pochi ingredienti necessari: 500 g di albumi, 320 g di zucchero, 200 g di farina 00, 8 g di cremor tartaro, un pizzico di sale, un cucchiaio di scorzette d'arancia candita frullata, scorza d'arancia fresca grattugiata, vaniglia.


Montare in planetaria o con le fruste gli albumi con il pizzico di sale; quando saranno a neve ferma, aggiungere il cremor tartaro. Aggiungete piano piano lo zucchero; setacciate la farina e aggiungetela gradatamente all'impasto; unite anche il composto d'arancia e la vaniglia.





Versate il composto in uno stampo: l'ideale sarebbe lo stampo da chiffon non imburrato; io, siccome volevo imprimere alla torta questa forma particolare, ho utilizzato uno stampo in silicone e il risultato è stato comunque ottimo.
Infornare a 180° per 40/50 minuti; fare la prova stecchino e far raffreddare.


Sofficissima! Si scioglie in bocca!