sabato 18 luglio 2020

Caponatina barocca


Chi viene in Sicilia non può assolutamente esimersi dal gustare la caponata, un piatto tipico a base di verdure. La versione che vi propongo è arricchita dall'aroma particolare del cioccolato di Modica al peperoncino. Le verdure e gli ingredienti classici che compongono la caponata sono: melanzane, peperoni, cipolle, carote, patate, sedano, basilico, uvetta, pinoli, zucchero, aceto, olio extravergine d'oliva, passato di pomodoro, scorza di limone, cioccolato di Modica.




Tagliare tutte le verdure a piccoli cubetti e friggerle separatamente.

                                        



Quando saranno tutte pronte aggiungete i pinoli, l'uvetta e rimettete  in padella. Fate insaporire il tutto mescolando insieme gli ingredienti; aggiungere un paio di cucchiai di passato di pomodoro, due cucchiai di zucchero (io uso quello di canna) e una bella spruzzata d'aceto. Fate evaporare e da ultimo completate con foglioline di basilico. Di solito va servita fredda, come contorno o come antipasto.




Volendo realizzare un antipasto sfizioso formate un cilindro aiutandovi con un coppapasta, grattugiatevi sopra il cioccolato di Modica al peperoncino, decorate con fettine di mela, una julienne di zucchine e filetti di scorza di limone. Un figurone!

giovedì 16 luglio 2020

Linguine ai "tenerumi"




Con i  "tenerumi", che sono i germogli della pianta di zucchina siciliana, Lagenaria longissima, preparerò una versione leggermente rivisitata della ricetta tradizionale che vede spesso le tenerezze con la pasta sotto forma di minestra.


Mondate i "tenerumi" dalle foglie e dagli steli più duri.


Fatto questo, lavarli molto bene e sbollentarli in acqua salata.


Sgocciolare bene la verdura.


Preparare un soffritto di olio extravergine d'oliva, aglio, peperoncino e aggiungere i tenerumi.


Insaporire con del passato di pomodoro fresco e del basilico.


Saltare le linguine al dente con la salsa. Se volete impiattare come nella foto dovrete scegliere prima di cuocerle delle foglie integre e di uguale dimensione, sbollentarle brevemente tenendole per il peduncolo e raffreddarle in acqua ghiacciata, in modo che conservino il loro bel colore verde.


Buon appetito!

martedì 14 luglio 2020

Gelo di anguria: ielu ri muluni



Quello che vi presento oggi è uno dei classici dei dolci estivi siciliani: lo si trova in tutta l'isola, in particolare a Palermo. Questo gel è un concentrato di profumi oltre che di sapori: lo si assapora di più se ad ogni cucchiaio che si scioglie in bocca si associano delle profonde inspirazioni; per me è il massimo, dato che contiene  i miei simboli, la cannella con il suo aroma speziato, il gelsomino con la sua persistente fragranza, la freschezza dell'anguria e la sensualità del cioccolato e del pistacchio.


Ci vuole una bella anguria dolce e matura al punto giusto.


Tagliate la polpa in grossi pezzi e mettetela in un robot; non vi preoccupate dei semini perchè poi filtreremo il succo.




La sera prima avrete preparato l'acqua di gelsomino mettendo una manciata di boccioli di gelsomino in un bicchiere d'acqua che poi coprirete con la pellicola. Nella foto la quantità è maggiore perchè io l'ho preparato in grande quantità. Calcolate che in 750 ml di succo d'anguria ci va un bicchiere d'acqua di gelsomino di 250 ml (basteranno una ventina di boccioli).


Mescolate il succo e l'acqua, assaggiate per verificare il grado di dolcezza (che è molto personale): se vi sembra il caso aggiungete zucchero.


Fate sciogliere 100 g di maizena per litro di composto.


Mettete in una pentola e aggiungete la scorza di limone. Mescolate fin quando la crema si sarà addensata.



Preparate degli stampi: io ho utilizzato degli stampi antichi in terracotta e dei contenitori monoporzione.


Mettete gli stampi in frigo e, al momento di servire, sbizzarritevi con le decorazioni: il pistacchio in granella e il cioccolato sono di rigore per richiamare tutti i colori dell'anguria, potete poi completare con una spolverata di cannella in polvere oppure con un pezzetto di corteccia, foglie di limone, fiori di gelsomino, ecc.
Sarà un successo!













venerdì 10 luglio 2020

Involtini di pesce spatola al pistacchio


Un pesce povero che diventa ricca delizia: un classico della cucina siciliana!


Fatevi sfilettare dal pescivendolo un pesce spatola: a seconda della sua dimensione potrete ricavare più o meno porzioni: calcolate che per ogni persona vi serviranno 2 pezzi da 15 cm circa. mettete il pesce a marinare con olio extravergine d'oliva e fettine di limone per un paio d'ore in frigo.


Preparate una panure con del pangrattato aromatizzato con pepe nero e foglioline di timo.


Prendete una porzione di pesce e metteteci al centro un cucchiaino di granella di pistacchio di Bronte. Arrotolate e se volete fermate con uno stecchino, ma non è necessario.


Preparate un uovo, battetelo con una forchetta, salate e passatevi gli involtini che andranno poi rotolati nel pangrattato.


Sistemateli in una teglia rivestita di carta da forno, irrorateli di olio extravergine e infornate per 20 minuti a 180 °. 5 minuti prima di sfornare aggiungete una leggera spruzzata di vino bianco.


Buon appetito!

mercoledì 8 luglio 2020

Riso rosso alle verdure in insalata


Da poco ho scoperto la bontà del riso rosso; le sue proprietà benefiche non hanno certo bisogno delle mie disquisizioni: è un riso integrale  ricco di fibre e di sali minerali, contribuisce ad abbassare il colesterolo e a tenere sotto controllo la glicemia; ultima qualità: è buonissimo!


La ricetta di oggi è proprio basica, semplicissima, fresca , proprio adatta per il grande caldo che è arrivato. Basterà lessare il riso nella quantità che vi serve e aggiungere le verdure che amate di più. Ho fatto leggermente scottare in acaqua e aceto carotem zucchine, cuori di carciofo.



Ho quindi completato con cubetti di pomodorini, foglie di mentuccia, origano, olio extravergine d'oliva.  ho messo in frigo per almeno due ore. Un'insalata di riso decisamente salutare!

lunedì 6 luglio 2020

Sbriciolata alle mele multicolor




Non è invitante? Le torte alle mele sono la mia passione ma in estate certo non rappresentano il dolce più adatto, sostituite da gelati, mousse, granite e affini. Per renderla un po' più colorata, come l'estate appunto, l'ho voluta impreziosire con un craquelin multicolor. Giuro che è l'ultima per adesso, tornerò ad elaborarne altre in autunno, promesso!
                                      
                                      


Per l'impasto della sbriciolata: 250 g farina 00, 100 g zucchero semolato, 1 uovo, 120 g  burro, vaniglia, sale, 1 cucchiaino di lievito. Impastare velocemente con le mani ottenendo delle briciole grossolane. Sistemare metà dell'impasto sul fondo di una tortiera compattando con le mani.


Per il ripieno: 2 grosse mele, cannella, buccia grattugiata di limone, 100 g di confettura di mele cotogne, succo di mezzo limone. Sbucciare le mele, tagliarle a cubetti, unire la confettura, il limone e la scorza e la cannella. Coprite con le briciole dell'impasto avanzato.

                                     

Sistemare le mele sulla base fredda.


Prepariamo ora il craquelin che ci servirà per decorare la crostata:  serviranno 80 g di zucchero, 80 g di farina 00, 60 g di burro. Impastare velocemente gli ingredienti, quindi suddivideteli in 4 porzioni: ad ognuna aggiungerete un pizzico di coloranti per alimenti; avvolgete gli impasti in carta da forno e mettete in frigo. Aiutatevi con la lama di un coltello per ricavare dei piccoli frammenti con cui andrete a completare la superficie della torta.




                                      

Infornate a 180° per 30 minuti e .... buona crostata!