venerdì 16 maggio 2014

"Passavulanti" di Scicli



Tra i dolci delle feste di una volta, i "passavulanti" avevano un posto importante, soprattutto a Natale, a Pasqua e nei matrimoni: era usanza al tempo dei miei nonni e dei miei genitori, in questo lembo di Sicilia, preparare in casa tutti i dolci che avrebbero allietato la feste. Questi dolcetti in particolare, mi racconta mia madre, prendono il nome di passavulanti proprio perchè andavano a ruba, quindi quando passavano i vassoi pieni, sparivano subito come se volassero. Rappresentavano una versione un po' meno raffinata dei più classici biscotti di mandorla perchè, come vedrete, le mandorle si lasciano integre con tutta la pellicina marrone.


Fate tostare in forno 1 kg di mandorle fino a quando. all'interno, risulteranno leggermente brune.


Mettetele all'interno di un robot con 800 g di zucchero semolato e una bella cucchiaiata di cannella. Tritate finemente il tutto.


Mettete le mandorle in una ciotola, aggiungete 200 g di miele e impastate con 3/4 albumi leggermente montati. Fate questa operazione con le mani altrimenti le mandorle si surriscaldano rilasciando il loro olio; inoltre potrete rendervi conto di quanto albume è necessario affinchè l'impasto risulti non troppo morbido (dipende dalla tostatura delle mandorle e dall'umidità dell'aria).


Foderate una placca da forno con la carta e posizionatevi i biscottini che potrete semplicemente modellare con le mani oppure con l'apposito imbuto.


Completate ogni biscotto con una mandorla intera non tostata. Infornate a 200 ° per 15 minuti. Fate raffreddare sulla teglia altrimenti non potrete prenderli perchè troppo morbidi.


Ed eccoli pronti: sono già volanti via!
"Con questa ricetta partecipo al contest Per un pugno di mandorle";

mercoledì 14 maggio 2014

Confettura di rose rosse


Quando si amano i fiori e la cucina si finisce per approdare a preparazioni dove il fiore diventa ingrediente di una ricetta: questa confettura è una prova.


Dai primi di maggio è esplosa la fioritura delle mie rose rosse e mi è venuta voglia di catturarne i colori e i profumi in una confettura (avevo già realizzato lo sciroppo ).


Raccolgo di prima mattina le rose aperte.


Con una torsione, utilizzando il pollice e l'indice, stacco i petali dal calice.


Taglio con una forbice la parte bianca dell'attaccatura del petalo, lavo velocemente in acqua fredda e metto su un canovaccio ad asciugare.


Faccio frullare in un mixer 100 g di petali con 300 g di zucchero. Metto in una pentola 200 ml di acqua, aggiungo il miscuglio di zucchero e rose.


Spremo mezzo limone.


Aggiungo quindi la polpa di una mela frullata (consentirà alla confettura di gelificare in modo naturale).


Metto sul fuoco basso e faccio sciogliere mescolando per non farla attaccare, Dopo una mezz'oretta dovrebbe essere pronta (fate la prova piattino).


Mettetela caldissima nei barattolini e chiudete ermeticamente; capovolgete i barattolini per far creare il sottovuoto.


Niente di meglio per una colazione romantica!


lunedì 12 maggio 2014

Frittata con il lesso

 
Quella di oggi è una ricetta del riciclo: vi è avanzata della carne di manzo bollita o avete fatto il brodo e messo da parte il lesso? Con l'aggiunta di pochissimi ingredienti otterrete una cenetta nutriente e gustosa.


Tagliate sottilmente la carne bollita togliendo le eventuali parti grasse; io ho aggiunto anche le carote che avevo messo nel brodo per insaporirlo, tagliate anch'esse a rondelle. Aggiungete del prezzemolo tritato, se vi piace uno spicchio d'aglio tritato, formaggio grattugiato (ho utilizzato del ragusano DOP), uova quanto basta per amalgamare bene la quantità di bollito che andrete ad utilizzare. Salate e pepate. Mescolate bene il tutto.


Per realizzare una frittata più leggera utilizzate uno stampo o una teglia antiaderente e cuocete in forno a 180° per 20 minuti.


Eccola pronta da sformare.


Un piatto d'effetto! E pensare che abbiamo utilizzato gli avanzi della domenica!



mercoledì 7 maggio 2014

Cous cous al sugo di polpo


Ricetta da provare assolutamente! Spesso preparo il cous cous, specialmente in estate, soprattutto in versione fredda, con le verdure, per i miei antipasti. Oggi lo propongo come primo caldo ed è una favola per il palato.


Per il sugo: facciamo rosolare in olio extravergine d'oliva e due spicchi d'aglio il polpo o i polpi, a seconda della quantità di cous cous che vogliamo preparare (considerate che ogni piatto andrà completato con il suo bel pezzo di polpo).


Sfumiamo con un bicchiere di vino bianco e facciamo evaporare.


Aggiungiamo quindi la passata di pomodoro oppure "u strattu" (vedi ricetta) cioè il nostro meraviglioso concentrato di pomodoro, aggiungiamo del prezzemolo tritato e facciamo cuocere fino a quando il polpo sarà tenero e il sugo denso.


Intanto prepariamo il vostro cous cous seguendo le istruzioni riportate sulla confezione ( io ho usato del brodo di pesce).


Condiamolo con il sugo bollente e serviamo: decoriamo con i polpi e delle foglie di  prezzemolo. Godetevelo!

lunedì 5 maggio 2014

Insalata di ceci


I legumi sono un piatto forte della cucina invernale, ma quando si avvicina la bella stagione ce ne dimentichiamo un po'. Questa insalata fresca, sfiziosa, può essere un fantastico piatto unico anche in giornate caldissime oppure un antipasto diverso.


Cuocete i ceci come alsolito, dopo averli tenuti a bagno per una notte con un pizzico di bicarbonato. Fateli lessare aggiungendo nell'acqua una foglia d'alloro. Salate all'ultimo. Scolateli e fateli raffreddare.




Condire con abbondante peperoncino, olio extravergine d'oliva, olive private del nocciolo (verdi o nere dipende dal vostro gusto), se vi piace aggiungete della giardiniera e uno spicchio d'aglio che toglierete prima di servire, prezzemolo e mentuccia  tritati finemente.


Tagliate a cubetti del parmigiano reggiano o altro formaggio stagionato, aggiungeteli al resto e spremete un limone nell'insalata. E' pronta: buonissima se consumata fredda!

venerdì 2 maggio 2014

Torta salata di spinaci e provola ragusana


Una variante sfiziosa di torta rustica: la particolarità sta nella sua "confezione" che la rende diversa da tutte le altre e originale.


Partiamo dal ripieno: spinaci freschi che sono stati sbollentati e passati in padella con uno spicchio d'aglio e dell'olio extravergine d'oliva, cubetti di provola fresca ragusana. Non indico le quantità perchè dipende da quante persone siete e dall'appetito che avete. Per 4 persone calcolate 400 g di spinaci cotti e 200 g di provola.


Per la sfoglia 250 g di semola di grano duro impastata con acqua, tre cucchiai d'olio e sale q.b. Stendete la sfoglia con la macchinetta in tante strisce della lunghezza di 50 cm circa.


Spalmate il ripieno su ogni striscia.


Arrotolate le strisce su se' stesse dal lato corto formando tanti "salamini".


Tagliate con un coltello tre girelle da ogni rotolo e sistematele in una teglia sul cui fondo avete sistemato della carta da forno: mettetene una al centro e le altre tutt'attorno. Cospargete di caciocavallo grattugiato. Infornate per 30 minuti in forno caldo a 180°.



Per gustarla non vi servirà neanche tagliarla perchè ogni girella si stacca facilmente dalle altre: una buona idea per un aperitivo o per una cena a base di rustici.



martedì 29 aprile 2014

Salsiccia "condita" al profumo di limone


 

In provincia di Ragusa una preparazione tipica che non manca mai nelle macellerie è la salsiccia di maiale: tradizionalmente prevede come ingrediente i semi di finocchietto selvatico. Quella che oggi ho cucinato per voi è però diversa: proviene da una breve scorribanda a Catania dove ho comprato la salsiccia "condita" che prevede nell'impasto, oltre alla carne di suino, formaggio, pomodoro, basilico o prezzemolo, pepe nero e pepe rosso. Ho voluto dare poi la mia impronta aggiungendo un altro profumo, quello delle foglie di limone, in Sicilia utilizzate spesso per cucinare il pesce azzurro.


Niente di più semplice: prendete una porzione di salsiccia, avvolgetela con una bella foglia di limone e fissate con uno stecchino di legno. Sistemate in una padella antiaderente con pochissimo olio e cuocete a fuoco molto lento ( i grassi si scioglieranno e si formerà un bel sughetto) in modo che il profumo penetri nella carne. 


Servite caldissima! (Utilizzate tranquillamente anche la salsiccia normale, il sapore ne guadagnerà sicuramente!)

giovedì 24 aprile 2014

Sciroppo di rose


Con l'arrivo delle temperature più miti, esplodono le rose in giardino: qui al Sud fioriscono prima, si sa. I fiori sono una mia passione e quando posso la accomuno a quella della cucina: ho sperimentato questo sciroppo lo scorso anno e ora lo adoro. E' speciale se diluito con acqua fredda in estate come bevanda dissetante, per aromatizzare il the o il latte, come complemento a vari dolci; facilissimo da realizzare: l'importante che le rose siano assolutamente non trattate con alcun tipo di prodotto chimico.


Eccole le mie rose rosse: in verità sono in minoranza nel mio giardino, rispetto ad altri colori. Stacco le corolle di prima mattina.


Stacco i petali dal calice ed elimino gli stami.


Con una forbice tolgo la parte bianca ad ogni petalo; sciacquo molto velocemente con acqua fredda i petali per eliminare eventuali residui di terra o sabbia: da noi spesso, il vento di scirocco porta con sè la sabbia africana.


Utilizzo come unità di misura un bicchiere di plastica: tanti bicchieri riempirò di petali, altrettanti ne riempirò di acqua e di zucchero.


Ho fatto sciogliere 4 bicchieri di zucchero in 4 bicchieri d'acqua minerale naturale e il succo di un limone; ho quindi aggiunto 4 bicchieri di petali e ho portato a bollore per 10 minuti.


Faccio raffreddare e riposare il tutto per una notte, quindi filtro.


Rimetto lo sciroppo a bollire per altri 10 minuti; lo verso ancora caldo in bottigliette di vetro e chiudo. Conservo al buio in luogo fresco.


Eccolo con il suo meraviglioso colore rubino!