martedì 22 aprile 2014

Marmellata di Kumquat


Non è una marmellata che troverete facilmente in giro, ve l'assicuro: di certo è una delle mie preferite! Adoro questi piccoli frutti che comunemente chiamiamo mandarini giapponesi o cinesi, mi piace mangiarli freschi e conservare il loro aroma particolare preparando sia la marmellata sia il liquore.


Fate bollire i kumquat, cambiando l'acqua per tre volte: ciò contribuisce ad addolcire la loro buccia.


Fateli raffreddare.


Tagliateli a metà per eliminare i semini, che sono numerosi, quindi armatevi di pazienza!


Pesate i kumquat e aggiungete pari peso di zucchero e il succo di un limone spremuto; mettete sul fuoco a fiamma dolce.


Mescolate per non far attaccare la marmellata; a metà cottura con un mixer ad immersione frullatela un po' per spezzettare i pezzi grossi senza però ridurla a crema: a me piace sentire i pezzettini della buccia quando la gusto.


Fate la prova piattino, dopo una mezz'oretta circa di cottura, e nel caso sia pronta, riempite dei vasetti sterilizzati, chiudete con il tappo e capovolgete i barattoli per creare il sottovuoto. 


I vostri dolci, crostate o biscotti, saranno deliziosi ma anche su una fetta di pane tostato non è niente male!

venerdì 18 aprile 2014

Colomba di Pasqua al cioccolato



E' il mio primo esperimento di colomba pasquale e ho voluto iniziare dalla ricetta a lievitazione naturale: è un bell'esercizio per la vostra pazienza ma ne vale la pena, sarà il vostro orgoglio!
Bisogna cominciare il giorno prima facendo il primo impasto. Nella planetaria sciogliete 110 g di lievito madre ( io me lo ritrovo grazie a Stefano che lo ha fatto "nascere" per il mio divertimento in cucina) con 145 g di acqua leggermente tiepida e un cucchiaio di zucchero; pesiamo 355 g di farina manitoba, 80 g di zucchero, 90 g di burro; uniamo al lievito sciolto 1 uovo intero e un po' di farina per far partire l'impasto. Alternando zucchero, farina e tre tuorli, uno alla volta, procedete ad impastare. Aggiungete il burro non sciolto, piano piano e impastate fino a quando la massa non diventerà lucida.


Questo è il lievito madre prima di essere idratato.



Come si presenta il primo impasto: elastico e morbido. Mettetelo in una ciotola coperto da una pellicola e lasciatelo a lievitare per tutta una notte o fino a quando sarà cresciuto di 3 volte.


Preparate sul fuoco un'emulsione con 30 g di burro, 15 g di miele d'arancia, semi di vaniglia e buccia d'arancia grattugiata oppure candita tagliata finemente, tre cucchiai di liquore all'arancia. Mettere da parte.


Rimettete l'impasto nella planetaria e fate girare, unite 30 g di acqua e un cucchiaio di zucchero. Tenete a portata di mano 165 g di farina manitoba, 115 g di burro, 100 g di zucchero, 1 uovo e 5 tuorli. Alternate poco a poco le uova, lo zucchero e la farina fino ad esaurimento. In ultimo aggiungete un pizzico di sale e poco alla volta il burro.


Unite  l'emulsione che avevate preparato e continuate ad impastare.


Spezzettate grossolanamente 200 g di cioccolato fondente ed aggiungetelo all'impasto, quindi fatelo riposare per un'oretta.

Ecco come si presenta.


Non avendo a disposizione gli stampi appositi, io mi sono arrangiata modellando due teglie di alluminio e rivestendole di carta da forno bagnata.


Riprendete l'impasto, dividetelo in due parti, arrotondate ogni pezzo e rimettete a lievitare per un'altra mezz'ora, sempre coprendo con una ciotola o con la pellicola. Trascorso questo tempo dividete ogni porzione in due parti che andrete a posizionare a croce dentro lo stampo.


Coprite con la pellicola e lasciate lievitare ancora fino a quando non saranno ad 1 cm dal bordo. Infornate a 180° per 40 minuti, controllate con lo stecchino se sono cotte e sfornate. Infilate un ferro da calza in ogni colomba senza toglierla dallo stampo e fatele raffreddare capovolte.


Fate sciogliere 200 g di cioccolato fondente con 80 ml di panna  e ricoprite le colombe; decorate con granella di pistacchio o con mandorle tostate.



Quando la glassa di copertura si sarà rappresa, conservate le colombe in un sacchetto per alimenti: se la consumate dopo un giorno sarà ancora più buona.


giovedì 17 aprile 2014

Crostata di Pasqua alla ricotta


Moltissimi dolci pasquali prevedono la ricotta come ingrediente principale, si pensi alle cassatelle ragusane per esempio, quella che vi propongo è molto semplice nella preparazione e di sicuro effetto. Io l'ho provata calda ed è veramente strepitosa perchè abbina il croccante della frolla con la morbidezza della ricotta e la sensualità del cioccolato fuso.


Preparate una classica frolla con 250 g di farina, 125 g di burro, 125 g di zucchero e la punta di un cucchiaino di lievito per dolci. Aromatizzate con buccia di limone e d'arancia grattugiata.


Dopo averla fatta riposare in frigo per un'oretta, stendetela con il mattarello e ritagliate un disco tre cm più largo del fondo della tortiera ( io ne ho usato una a cerniera che rende più facile prelevare il dolce quando è pronto).


Foderate la tortiera con la frolla come se fosse un cestino.


Il ripieno è stato ottenuto con 250 g di ricotta vaccina, 100 g di zucchero a velo, cannella,50 g di pistacchi di Bronte interi e tostati, 100 g di cioccolato fondente spezzettato grossolanamente, 30 g di cedro candito tagliato a cubetti.


Riempite il fondo e stendete la rimanente pasta frolla per ricavare il coperchio.


Decorate la superficie a vostro piacere ma ricordatevi di bucherellare la superficie con uno stecchino. Infornare a 180° per 25 minuti. Appena sfornata cospargetela di zucchero a velo.




sabato 12 aprile 2014

La mia Torta Mimosa

 
In primavera è un classico e non solo l'8 marzo: è buonissima sempre!
Ingredienti: 60 g di fecola di patate, 60 g di farina 00, 120 g di zucchero, 3 uova, 2 tuorli, 50 g di burro.


Montare molto bene le uova con lo zucchero, versarvi delicatamente le due farine poco alla volta; aggiungere in ultimo il burro fuso e versare il composto nella tortiera imburrata e infarinata (diametro 22 cm).


 Far cuocere a 190° per 30 minuti. Far raffreddare.


Per la crema potete scegliere quella che più vi piace: pasticcera o chentilly. Io  faccio intiepidire 200 ml di succo di mandarini freschi filtrato con 80 g di zucchero; aggiungo quindi 3 fogli di gelatina ammorbidita nell'acqua e strizzata; faccio sciogliere e raffreddare il tutto. Intanto monto 250 ml di panna fresca.


Unisco i due composti mescolando delicatamente.


Taglio la parte superiore alla base della torta e scavo con le mani tutta la parte interne che mi servirà per la decorazione. La sbriciolo grossolanamente. Bagno il fondo con acqua zuccherata e mezzo bicchierino di mandarinetto e riempio con la crema. Ricopro con la parte superiore e metto in frigo a rassodare.


Spalmo la superficie della torta con della marmellata di mandarini che ho fatto sciogliere sul fuoco e ricopro con le briciole che avevo messo da parte. Dato che sono romantica ho decorato con delle violette fresche.




giovedì 10 aprile 2014

Biscotti Regina


Ecco un'altra ricetta di biscottini tipici della Sicilia: sono i biscotti Regina o reginelle; facilissimi da preparare e molto particolari, apprezzati soprattutto da chi ama il sesamo, come me.


Ho messo nella planetaria 500 g di farina 00, 160 g di burro, 160 g di zucchero, un pizzico di sale, 1 uovo intero e un tuorlo, un cucchiaino di lievito per dolci, vaniglia, cannella, latte quanto basta per ottenere un impasto morbido ma sodo.


Questo è l'impasto per farvi valutare la consistenza.


Su un tagliere formate con le mani dei rotolini; preparate 250 g circa di semi di sesamo tostati in un piatto.


Rotolate i cilindretti nel sesamo per farlo aderire bene.


Sistemate i biscotti su una placca da forno rivestita di carta e infornate a 180 ° per 25/25 minuti circa, fino a quando i biscotti saranno dorati.


Farli raffreddare bene e conservarli in un contenitore ermetico. Buona sgranocchiata!

martedì 8 aprile 2014

Gamberetti marinati all'arancia

 

Un antipasto dai sapori delicati e forti insieme: racchiude tutta la gamma dei profumi di Sicilia, di mare e di terra.


Come al solito, per un piatto superbo ci vogliono pochi ingredienti ma di eccellente qualità. Oggi ho avuto la fortuna di "imbattermi" al porto di Portopalo, in questi gamberi freschissimi e non ancora trattati con ammoniaca, usata per impedire loro di scurirsi. Li ho rapidamente puliti togliendo il carapace e il budellino nero.


Li ho coperti di succo d'arancia, quindi salati e aromatizzati con peperoncino. Li ho lasciati nella marinata per mezz'ora.


Li ho sgocciolati, posizionati su una bella fetta d'arancia, conditi con olio extravergine e timo accompagnandoli con pezzetti d'arancia pelata a vivo.

sabato 5 aprile 2014

Cestini di frolla al cacao con ripieno di ricotta

 

Ecco un dolcetto monoporzione facile e veloce per il pranzo della domenica! 


Realizziamo una frolla senza burro con: 150 g di farina 00, 50 g di olio extravergine d'oliva, 50 g di zucchero, 1 uovo intero, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di cacao amaro (con queste dosi otteniamo 6 dolcetti).


Spianate la frolla col mattarello e ricavate dei dischetti con cui rivestire dei pirottini di alluminio leggermente unti di olio.


Per il ripieno ho utilizzato 200 g di ricotta vaccina, 80 g di zucchero, buccia grattugiata di limone, dei pezzetti di cedro candito e del cioccolato fondente spezzettato (quantità a piacere), cannella.


Ho farcito ogni pirottino con la crema alla ricotta e ho ricoperto con un altro disco di frolla nel quale ho praticato un taglio a croce; potete anche ricavare delle striscette di frolla e incrociarle come in una crostata. Inforno per 15 minuti a 180°.


Appena sfornati ho ricoperto con del cioccolato fondente fuso l'apertura del coperchietto; ho spolverizzato con zucchero a velo e voilà, sono pronti!