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lunedì 20 settembre 2021

Confettura d'uva per Light & Tasty

                                           

Ciao a tutti! il tema di oggi è un po' difficile per me, non tanto perchè mi manchino gli spunti, quanto piuttosto perchè quelli che potrei proporvi non potrebbero mai rientrare nella categoria Light. Nella tradizione della mia provincia ci sono molti dolci realizzati con il mosto d'uva ma davvero sono improponibili in questa sede, perchè il loro apporto calorico è stratosferico! In Sicilia va così! A parte questo preambolo, ho trovato due grappoli dimenticati sulle viti del mio orto, tra le foglie quasi ingiallite; gli acini sono piccoli, giallo oro, dolcissimi. Mi torna in mente l'immagine di mia mamma che, quando io ero piccola, in questo periodo autunnale preparava tante conserve: in particolare era un evento realizzare la confettura d'uva. Perché era un evento?  Tutti dovevano dare il loro contributo a togliere da ogni singolo acino i semini, compresi i bambini. Era un lavoro lungo ma piacevole, in vista della dolcissima marmellata che ci avrebbe tenuto compagnia durante tutto l'inverno. Due fette di pane fatto in casa con la confettura d'uva erano la mia merenda per la scuola. E' da tanto tempo che non la facciamo più, tutti presi da problemi di calorie e di chili superflui; dato che questo ritrovamento è stata una sorpresa proverò a prepararla, sicura che potrò solleticare anche la vostra curiosità. Per rientrare nel tema, la preparerò con un ridotto quantitativo di zucchero.


Non è bellissima, ma è sicuramente biologica perché non usiamo insetticidi o pesticidi.
Ingredienti: 1 kg di uva già pulita, 350 g di zucchero, 1 bustina di pectina 3:1.


Comincio a "sgrappolare" gli acini  e li lavo molto bene.


Taglio a metà ogni acino e tolgo i semini; infine peso il tutto. Nella ricetta di mia mamma, in cui la quantità di zucchero era quasi pari al peso dell'uva,  la cottura era piuttosto lunga, a fuoco lento, data l'alta percentuale d'acqua contenuta nell'uva: il risultato era una confettura color ambrato. Con l'uso della pectina invece anche i tempi di cottura sono molto veloci, quindi si preserverà il colore della frutta. Se sceglierete dell'uva scura, naturalmente il colore sarà diverso. 


Fate cuocere per almeno mezz'ora e quando sarà abbastanza densa la verserete nei barattoli.


Buon assaggio in dolcezza!


Andate pure a curiosare dalle amiche del Team:

9 commenti:

  1. Ha l'idea di essere buonissima e non solo perché ha la meraviglia dell'infanzia! Ciao Franca un abbraccio :)

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  2. Una confettura sicuramente buonissima, mi piace anche il ridotto peso dello zucchero che garantisce il mantenimento del sapore della frutta. Un abbraccio e buona settimana.

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  3. Una confettura che adoro e che non ho mai preparato in casa. Bravissima, una proposta favolosa ^_^

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  4. Quanto sono invitanti quei grappoli! deve essere una bontà quella confettura!
    Condivido la tua scelta sullo zucchero, mamme e nonne avevano un metro diverso dal nostro :-D Ma sai che tempo fa ho fatto una crostata seguendo la ricetta di mia nonna e... era dolce in un modo sconsiderato! :-D

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  5. Adoro la confettura d'uva! Ottima proposta!
    Baci,
    Mary

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  6. Che bei grappoli che ti ha regalato il tu orto! Hai saputo valorizzarli al massimo, in veste light ^_^
    Io intanto mi sogno le ricette caloriche col mostro che hai menzionato!

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  7. non l'ho mai preparata ma sai che splendore aprire quei barattoli in inverno!!! migliora la giornata! un abbraccio!

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  8. Già l'uva dell'orto non ha prezzo, preparata poi con quel magico ingrediente del ricordo dell'infanzia, il risultato non può essere che fantastico!!!
    Baci

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