mercoledì 10 gennaio 2024

Couscous con ceci e verdure

                                     

Per noi siciliani il couscous è un piatto molto ricorrente; addirittura lo "incocciamo" in casa, secondo la tradizione tramandataci dagli Arabi. Certo con i tempi ristretti di chi lavora, me compresa, l'utilizzo di quello già precotto è quasi d'obbligo. In estate lo facciamo spesso in versione fredda, mentre nella stagione più fredda lo prepariamo con sughi caldi, sia di carne sia di pesce. Oggi ve lo presento in versione piatto unico per la presenza dei legumi.

Ingredienti: 300 g di cous cous, 300 g di ceci cotti, zucchine, melanzane, carote (verdure a vostra scelta in quantità libera), pomodorini datterini, olio extravergine d'oliva, curcuma o zafferano, brodo vegetale ( seguite i quantativi indicati nella confezione).




Per prima cosa, il giorno prima, mettete a bagno i ceci e fateli quindi lessare in acqua con due foglie di alloro (se non avete voglia di perdere tutto questo tempo, usate quelli in scatola, anche se chiaramente il risultato non sarà uguale). Io quando li preparo ne metto in freezer tante porzioni in modo da poterli utilizzare all'occorrenza.




Preparate le verdure che vorrete inserire nel couscous, tagliandole a cubetti e facendole stufare, separatamente, in una padella con olio extravergine d'oliva (ho messo carote, melanzane, zucchine).


Mettete sul fuoco un brodo vegetale; prendete la quantità necessaria per il couscous che andrete a preparare (naturalmente mi riferisco a quello precotto). Per conferirgli un bel colore giallo ho aggiunto al brodo un cucchiaino di curcuma in polvere o se preferite potete utilizzare dello zafferano.


Fate cuocere secondo le indicazioni riportate in confezione e alla fine aggiungete dell'olio extravergine o una noce di burro.


Sgranate molto bene con una forchetta e aggiungete le verdure e i ceci scolati. Per decorare ho aggiunto dei pomodorini datterini confit.


Buon appetito!

martedì 9 gennaio 2024

"ncucciatieddu" alla zucca con quenelles di ricotta

                                       

Siamo tornati, dopo le feste, a preparare piatti più leggeri e salutari per smaltire un po' le scorpacciate caloriche natalizie. Oggi si cucina la zucca e sono molto felice di questo perchè la amo alla follia! Vi propongo una ricetta antica che preparava la mia nonna! E' un piatto della nostra tradizione, una sorta di grossi grattoni rustici impastati con semola e  uovo oppure semplicemente con acqua: mia mamma mi racconta che si impastava la semola con una consistenza molto dura e poi si grattava con una grossa grattugia oppure con le mani si ricavavano tanti piccoli pezzettini pizzicando la pasta.


Io seguirò il metodo dell'"incocciare" del couscous: metto la semola di grano duro (varietà Russello) in un grande piatto di terracotta (di quelli tradizionali che chiamiamo "fagnuottu"); faccio roteare  le dita della mano destra tra la farina mentre con la sinistra verso delle gocce d'acqua mista a un uovo sbattuto.


Vedrete che si formeranno subito delle particelle di pasta; passatele in un altro piatto e continuate l'operazione con altra semola e acqua/uovo. 300 g di semola basterà per 4/5 persone.


Ecco pronto il mio "ncucciatieddu".

 

Intanto fate cuocere la zucca (400 g circa) con una cipolla e olio extravergine d'oliva. Dopo averla rosolata aggiungete un poco di brodo vegetale per completare la cottura.




Passatela con un mixer e regolate di sale.


Condite 250 g di ricotta vaccina con pepe nero ed erba cipollina; amalgamate fino a ridurla in crema.


Versate la pasta in acqua bollente salata per un minuto. Appena viene a galla mescolatela con la vellutata di zucca e completate la cottura per altri due minuti.



"U ncucciatieddu" è pronto per essere servito: va completato con delle quenelles di ricotta oppure mescolando direttamente la ricotta (a vostro gusto).



Una spolveratina di pepe nero e si può gustare. Per equilibrare la dolcezza di questo piatto si può aggiungere del formaggio stagionato.
 

giovedì 4 gennaio 2024

Dolce rotolo della Befana

                                       


Le feste natalizie stanno volgendo al termine: aspettiamo l'Epifania per salutarle definitivamente! E siccome siamo stati buonissimi, ci meritiamo un dolce speciale: un rotolo sofficissimo farcito con una golosissima crema e ricoperto di cioccolato. 
Partiamo dal biscuit5 uova, 175 g zucchero semolato, 100 g farina 00, buccia grattugiata di 1 limone e di 1 arancia, vaniglia, 80 g burro, sale. Montare i tuorli con lo zucchero e a parte gli albumi a neve. Unire ai tuorli il burro, la vaniglia e la buccia degli agrumi. Unire i due composti mescolando delicatamente; sulla placca del forno rivestita di carta versate  il composto e infornate a 180° per 10/15 minuti. Nella versione al cacao aggiungete al medesimo impasto 40 g di cacao amaro. Quando sfornate avvolgete il biscuit in un canovaccio cosparso di zucchero semolato; in questo modo acquisirà la forma.

                                        

                                        

Per la crema pasticcera al pistacchio: 1 l di latte intero, 100 g di amido di mais, 150 g di zucchero, un cucchiaio di pasta di pistacchio, 4 tuorli, vaniglia. Preparate la crema come di consueto e fatela raffreddare bene in frigo. Farcite il  rotolo e avvolgetelo in un foglio di carta alluminio; fate rassodare in frigo.

                                       
Per la glassa: 200 g di cioccolato fondente, 100 g di panna. 
Scaldate la panna e fate sciogliere al suo interno il cioccolato tagliato in pezzi.


Rivestite la superficie del rotolo. Dopo che si è raffreddato un po', con i rebbi di una forchetta, rigate la superficie per simulare la corteccia.

Decorate a vostro piacimento: con frutta secca, granella a vostro gusto oppure come ho fatto io con delle decorazioni in cioccolato plastico o, se non lo trovate, va bene anche della pasta di zucchero.

 
Buona festa della Befana!

mercoledì 3 gennaio 2024

Torta del riciclo con albumi avanzati

                                      

Cosa ci è avanzato da tutte le preparazioni festive?  Nel mio frigo, dato che mi sono dilettata quest'anno con i panettoni, ci sono tantissimi albumi, per cui il mio riciclo sarà dedicato proprio ad essi; certo, direte voi, ancora dolci? Ma si dai, questo è adattissimo per la colazione, molto leggero e soffice come una nuvola!
L'angel cake è una torta americana che ha la caratteristica di essere preparata con soli albumi; è una favola di sofficità e leggerezza, proprio per questo mi piace chiamarla con il nome all'italiana. E' un'ottima soluzione proprio quando abbiamo molti albumi da smaltire.
Ecco la lista dei pochi ingredienti necessari: 500 g di albumi, 320 g di zucchero, 200 g di farina 00, 8 g di cremor tartaro, un pizzico di sale, un cucchiaio di scorzette d'arancia candita frullata, scorza d'arancia fresca grattugiata, vaniglia.


Montare in planetaria o con le fruste gli albumi con il pizzico di sale; quando saranno a neve ferma, aggiungere il cremor tartaro. Aggiungete piano piano lo zucchero; setacciate la farina e aggiungetela gradatamente all'impasto; unite anche il composto d'arancia e la vaniglia.





Versate il composto in uno stampo: l'ideale sarebbe lo stampo da chiffon non imburrato; io, siccome volevo imprimere alla torta questa forma particolare, ho utilizzato uno stampo in silicone e il risultato è stato comunque ottimo.
Infornare a 180° per 40/50 minuti; fare la prova stecchino e far raffreddare.


Sofficissima! Si scioglie in bocca!


 




giovedì 7 dicembre 2023

I biscotti del Natale: i "mucatoli"

                                     

I mucatoli sono dei biscotti tipici, molto antichi, della pasticceria modicana. Si preparavano soprattutto durante le festività invernali in quanto a base di frutta secca e quindi lungamente conservabili. Ho rispolverato questa ricetta in un vecchio quadernetto che mia mamma tiene gelosamente conservato. Gli ingredienti sono: 300 g di mandorle, 300 g di noci, 300 g di fichi secchi, 450 g di miele, 450 g di vino cotto, farina q.b. (almeno 100 g), cannella, chiodi di garofano, buccia d'arancia grattugiata.


Il peso delle mandorle e delle noci si intende da sgusciate; tritate la frutta secca in un mixer.


La grossezza dovrà essere questa.


Fate sciogliere sul fuoco il miele, aggiungete la cannella (un cucchiaino) e alcuni chiodi di garofano frullati finemente.


Unite il vino cotto ( se non riuscite a procurarvelo sostituitelo con dell'altro miele); quando sarà caldo aggiungete la frutta secca tritata.


Continuate a mescolare per evitare che il composto si attacchi e nel frattempo fate cadere piano piano la farina setacciata in modo che si amalgami piano piano. La quantità non è ben definita perchè vi dovrete fermare quando il composto sarà abbastanza sodo.


Quando con il cucchiaio sentirete che tende a staccarsi dal fondo della pentola, è pronto! Alla fine unite la buccia d'arancia grattugiata.


Versate l'impasto così ottenuto in un vassoio per farlo raffreddare.


Impastate 300 g di farina 00 con 50 g di strutto, un pizzico di sale, il succo di mezzo limone e acqua quanto basta ad ottenere una consistenza soda. Fatela riposare coperta da una pellicola.


Tiratela in una sfoglia molto sottile e ritagliate delle strisce larghe 4 cm circa.


Sistemate al centro di ogni striscia un rotolino di ripieno.


Avvolgete la pasta al ripieno: come vedete una parte rimarrà ben visibile. Tagliate i biscotti della lunghezza di 10 cm circa.


Posizionarli su una teglia e infornarli a 180° per 10 minuti circa: la pasta non dovrà colorirsi troppo.


Appena sfornati potete decorarli con dei fili di glassa di zucchero oppure lasciarli così.


Una dolcissima riscoperta!