giovedì 25 marzo 2021

La mia pastiera




Si avvicina la Pasqua e con essa tutte le bontà delle nostre tradizioni; oggi però vi propongo un dolce che mi piace tantissimo,ma che non appartiene alle tradizioni sicule, bensì a quelle partenopee. Dato che anche quest'anno possiamo viaggiare solo con la fantasia, lo faremo preparando prelibatezze di altre regioni. I puristi della astiera mi perdoneranno per qualche difformità dall'originale.


Ingredienti per la pasta frolla: 300 g di farina 00, 150 g di burro, 150 g di zucchero, 1 uovo e 1 tuorlo, un pizzico di lievito per dolci, buccia grattugiata di limone, un pizzico di sale, un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio. Impastate e fate riposare in frigo mentre preparate il ripieno.


 Ingredienti per il ripieno: 300 g di ricotta (ci vorrebbe quella di pecora, ma dalle mie parti si trova più facilmente quella vaccina), 250 g di zucchero, 2 uova e 2 tuorli, cannella (a sentimento), 3 cucchiai di acqua di fiori d'arancio, canditi (se vi piacciono), 300 g di grano cotto, 200 g di latte, scorza d'arancia e scorza di limone.

Fate cuocere il grano cotto con il latte e le scorze di agrumi che poi toglierete alla fine. Quando il latte si sarà asciugato, fate raffreddare il composto. Fate insaporire la ricotta, setacciata per renderla molto fine, con lo zucchero, le uova  e gli aromi. Per quanto riguarda l'acqua di fiori d'arancio, la mia è home-made quindi le dosi si riferiscono a questa; se comprate l'aroma concentrato, attenetevi a ciò che c'è scritto sulla confezione.

                                        

Quando è periodo di fioritura, io prendo le zagare d'arancio e le metto nell'alcool puro, in modo che cedano tutto il loro profumo.




Unite insieme le due creme, quella di ricotta e quella di grano, e aggiungete i canditi (io ho messo le mie bucce d'arancia candite fatte in casa).


Farcite la base di pasta frolla, che avrete steso e con la quale avrete rivestito il classico stampo per la pastiera, decorate con strisce di pasta avanzata e infornate a 160/170° per un'ora e mezza circa: dovrà cuocere lentamente e a temperatura bassa. Fate raffreddare bene e.... gustate! Buona Pasqua! 

                                      


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8 commenti:

  1. Inizio oggi a farla! Anch'io seguo una ricetta che ho adattato leggendo qua e là, non avendo nessun parente che proviene da Napoli mi sono creata anch'io una "mia pastiera" ^_^
    La tua è perfetta e mi sembra di sentire il profumo dei fiori d'arancio.
    Bravissima.

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  2. da napoletana ti dico che ogni famiglia ha la sua ricetta,e per tutti la propria è la migliore,gli ingredienti sono uguali ma basta una semplice quantita' maggiore o minore di uno di essi,o la diversa cottura per renderla unica, per cui ..
    complimenti per la tua di pastiera di cui ne immagino il profumo.
    un bacio

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    1. Ho premesso che da non napoletana, ci ho voluto provare!

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  3. Ho fatto due/tre volte la pastiera e salvo la prima le altre le ho mangiate io. A marito non piace, l'amico purtroppo non si può muovere in questo periodo e farlo per me sola sinceramente non ne ho voglia. Salvo la tua ricetta per il futuro. Buona fine settimana.

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  4. Bellissima, forse l'unica cosa che manca è lo zucchero a velo sopra, almeno così sono abituata a vederle in pasticceria a Napoli :)

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    1. Non lo metto perchè già è abbastanza dolce per i miei gusti!

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