venerdì 16 agosto 2013

Delizia di formaggi iblei con composta di peperoni rossi



Un antipasto può avere come protagonista anche il formaggio; spesso nell'antipasto rustico dei nostri agriturismi, ai salumi si accompagnano i formaggi di masseria: la ricotta, la provola, il ragusano fresco e stagionato, la "tuma" fresca. Oggi io accosterò due di questi formaggi, la ricotta e la "tuma", ad una composta di peperoni che ho realizzato con i prodotti del mio orto.


Occorrono per la composta: 500 g di  peperoni rossi, qualche peperoncino se amate i gusti decisi,  200 g di zucchero, 50 g di miele (io ho usato miele di satra, tipico della provincia di Ragusa), tre cucchiai di aceto bianco.


Tagliate a pezzettoni i peperoni dopo aver tolto i semi, aggiungete gli altri ingredienti e mettete sul fuoco a fiamma bassa. Fate cuocere per mezz'ora rimestando di tanto in tanto. Togliete la pentola dal fuoco e con un mixer ad immersione frullate fino a quando i peperoni si saranno ridotti a piccoli pezzetti (non mi piace troppo frullata).


Rimettete sul fuoco per una decina di minuti e poi invasate in barattolini sterilizzati, tappate e capovolgete per creare il sottovuoto.


Questa composta si sposa molto bene con i formaggi freschi o leggermente stagionati, dolci e poco saporiti in quanto ne esalta la cremosità e la dolcezza. Per questo motivo ho scelto di abbinarla alla ricotta e alla tuma fresca.


Con la ricotta ho realizzato delle quenelles, ho completato con la mia composta e delle falde di peperone crudo. Ho insaporito ulteriormente la tuma con olio extravergine d'oliva dei Monti Iblei e del prezzemolo tritato.

mercoledì 14 agosto 2013

Pappardelle col "capuliatu"



Questo piatto è adattissimo al pranzo di Ferragosto: è sfizioso quanto basta per un giorno di festa, è veloce da preparare e questo è importante perchè fa caldo, è un'esplosione di sapore e questo fa tanto bene all'umore! Per chi non sapesse cos'è il "capuliatu" vi rimando alla pagina
Gli ingredienti sono: pappardelle, una fetta spessa di pancetta coppata, prezzemolo, capuliatu, aglio, pangrattato, caciocavallo grattugiato, olio extravergine d'oliva.


Tagliare la pancetta a cubetti.


Fare rosolare in una padella con l'olio e aggiungere il capuliato ( se usate i pomodori secchi metterete l'aglio, io qui non l'ho messo perchè già è contenuto nel capuliatu).


In un'altra padella fate tostare il pangrattato con l'olio e un pizzico di sale.


Saltate la pasta in padella aggiungendo da ultimi il pangrattato, un velo di caciocavallo grattugiato e una spolverata di prezzemolo tritato (peperoncino secondo i gusti).

martedì 13 agosto 2013

Delizia al pistacchio:il dolce di Ferragosto

 

Pranzo di Ferragosto: il dolce non deve mancare, meglio se fresco e goloso come questo! Prepariamolo il giorno prima e poi gustiamocelo con i nostri amici.
Ingredienti: 250 g di formaggio cremoso, 250 dl di panna da montare, 200 g di zucchero, due cucchiai di pasta di pistacchio, pistacchio in granella, 100 g di biscotti frollini, 70 g di burro, un cucchiaio di cacao amaro, 8 g di colla di pesce, qualche cucchiaio di latte.


Frullate i biscotti e aggiungete il burro e il cacao: formate un impasto omogeneo che costituirà la base del dolce.


Stendete l'impasto sulla base di uno stampo a cerniera premendo bene con le mani ( rivestite la base dello stampo con pellicola trasparente per rendere più facile l'estrazione del dolce). Mettete in frigo.


Mettete a bagno in acqua fredda la colla di pesce; Amalgamate il formaggio cremoso con lo zucchero e in un'altra ciotola montate la panna.


Aggiungete al formaggio la pasta di pistacchio ( se non doveste trovarla potete usare 100 g di pistacchi di Bronte tritati molto finemente).


Fate sciogliere nel latte la gelatina e fate intiepidire.


Unite la gelatina sciolta e la panna al formaggio e amalgamate bene. Versare il composto nello stampo, decorate la superficie alternando ciuffetti di panna con ciuffetti di crema al pistacchio; aggiungete la granella di pistacchio o se vi piace delle scaglie di cioccolato e mettete in frigo a rassodare.


Buon Ferragosto a tutti!

Questa ricetta partecipa al contest:





lunedì 12 agosto 2013

La solita fettina?



Per la carne io prediligo le cotture semplici e veloci: amo tutte le carni alla griglia cucinate sul barbecue. Questa "cotoletta" è particolare perchè innanzitutto non è fritta, si può preparare in anticipo e cucinare senza fatica mentre prepariamo il primo; piace moltissimo ai bambini perchè risulta morbidissima e altrettanto ai grandi.



Il taglio che mi piace utilizzare è una costata (da noi si chiama trinca) che faccio tagliare spessa.


Preparo l'impanatura con pane grattugiato a cui aggiungo del caciocavallo grattugiato, due cucchiai di salsa di pomodoro, olio extravergine d'oliva, erba cipollina tritata finemente o prezzemolo. Impasto con le mani in modo che il pangrattato assorba gli ingredienti liquidi ma attenzione, non deve diventare una pappetta!


Ecco l'aspetto che deve avere.


Impano le fette di carne senza usare uovo, direttamente nel  composto, e le sistemo su una teglia rivestita di carta da forno. Se voleste prepararle prima, nessun problema: mettete tutto in frigo e al vostro ritorno infornate a 180° per un quarto d'ora facendole dorare anche con il grill.


Fatto! Adagiate su un letto di rucola, se volete potete accompagnarla con verdure al forno: buon appetito!


giovedì 8 agosto 2013

Girasole di ricotta e spinaci


Questa torta salata negli ingredienti è senza dubbio un classico, nella presentazione è un'idea meravigliosa che ho copiato dall'amica blogger di Zenzero e Limone: è molto scenografica e suscita sempre commenti positivi da parte dei nostri commensali.


 Tradizionalmente la facciamo così nella provincia di Ragusa: noi la chiamiamo "buccaturedda".


Torniamo al nostro girasole: impastate 400 g  di semola di grano duro con acqua tiepida, un pizzico di sale, tre cucchiai di olio extravergine d'oliva e una puntina di lievito di birra (giusto una briciolina). Stendete la pasta in due cerchi di uguale dimensione; preparate il ripieno mescolando 500 g di ricotta con 500 g di spinaci saltati in padella con olio, uno spicchio d'aglio, pepe nero, due tuorli, una manciata di caciocavallo grattugiato.


Sistemate il ripieno come vedete nella foto prima di coprire con l'altro disco di pasta.



Chiudete bene pressando con le dita il cerchio più interno e poi il bordo esterno: potete tagliare il bordo con una rotella dentata se volete. Tagliate con un coltello affilato tutti i petali. Fate queste operazioni direttamente sulla teglia rivestita di carta- forno altrimenti il trasferimento risulterebbe difficoltoso.


Girate di 90° ogni petalo e spennellate la focaccia con uovo sbattuto oppure con il latte. Infornate a 200° per 30 minuti.


Non fa venire appetito?

martedì 6 agosto 2013

Gelo di mandorle, "u biancumangiari", (versione da asporto)


Il gelo di mandorle in realtà è il nome "per turisti" di un tipico dolce siciliano, il biancomangiare. 
Per la tradizionale preparazione casalinga vi rimando al post  http://cannellaegelsomino.blogspot.it/2013/03/biancomangiare-di-mandorle.html
Dato che la preparazione è molto lunga e d'estate vogliamo stare meno tempo ai fornelli, vi propongo una scorciatoia che vi consentirà di ottenere un magnifico risultato. Inoltre questa versione è nata dall'esigenza di preparare il dolce per una cena all'aperto in stile tipicamente siciliano, per cui necessitava qualcosa che fosse subito fruibile dai commensali anche stando in piedi e che non richiedesse troppe stoviglie.


Vi serve un panetto di pasta di mandorle (per un litro di latte di mandorla): attenzione alla qualità però; ne esistono tante versioni commerciali assolutamente da evitare perchè contengono ingredienti di dubbia origine. E' ottima quella preparata dalle nostre pasticcerie che sono in grado di spedirla in tutte le parti d'Italia. Calcolate che con un panetto potete preparare 20 porzioni; io ne ho usati due per realizzarne il doppio.


Fate sciogliere ogni panetto in 1 litro di acqua tiepida, aggiungete 100 g di maizena o amido e una buccia di limone (non bisogna zuccherare perchè lo è già la pasta di mandorle).


Fate addensare a fuoco lento come un normale budino.


Quando sarà denso, versatelo nei bicchierini di plastica da caffè (si possono usare anche ciotoline da finger-food più carine: io ho scelto questa soluzione perchè i bicchierini hanno il coperchietto che ha reso facile il loro trasporto in una borsa termica).


Spolverate di cannella ogni porzione;



cospargete la superficie di mandorle tostate in scaglie;



decorate con del cioccolato fondente. Mettete in frigo per un paio d'ore.


Vi assicuro che è stato un successo; anche la modernità ha i suoi vantaggi, anche se non possiamo sottrarci al fascino di una bella porzione  di biancomangiare realizzata nelle tradizionali forme di terracotta.


lunedì 5 agosto 2013

Insalata di pasta tonno e melanzane


In estate abbiamo la necessità spesso di preparare il pranzo in anticipo o di preparare piatti da poter portare sulla spiaggia o per un pic-nic: questa ricetta ha i requisiti giusti!
Ingredienti: pasta del formato che preferite (io ho scelto le eliche), melanzane, mozzarella di bufala, pomodori freschi, tonno in scatola al naturale, basilico, olio extravergine d'oliva.


Tagliate la mozzarella a cubetti e fatela sgocciolare bene.


Spellate i pomodori e tagliateli anch'essi a cubetti; insaporite con l'olio, il sale, l'origano e foglie fresche di basilico.


Friggete le melanzane a cubetti, dopo che avrete messe sotto sale per perdere l'acqua di vegetazione. Asciugatele bene dall'olio di frittura su carta da cucina.


Fate sgocciolare anche il tonno.


Fate cuocere la pasta al dente e bloccate la cottura mettendola sotto un getto di acqua fredda.


Unite tutti gli ingredienti e mescolate bene; se necessario aggiungete dell'altro olio. Mettete in frigo per un paio d'ore. Buon appetito!