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martedì 30 dicembre 2014

Antipasti di Capodanno vegetariani


 Ho voluto mettere insieme alcune preparazioni che ho pubblicato in precedenza per dare dei suggerimenti a chi dovesse preparare un cenone in cui siano invitate persone che non mangiano carne e pesce. Vi assicuro che piaceranno a tutti perchè sono molto sfiziose.  Cominciamo con gli antipasti caldi: questa è una torta salata di provola e spinaci (vedi preparazione).


Queste frittelle saranno una volata; se preparate anche la torta della ricetta precedente potete sostituire gli spinaci con le bietoline. ( vedi preparazione)


Questa insalatina di funghi freschi, rucola e parmigiano invece è un antipasto freddo molto saporito, (segui ricetta)


Croccante e insolita è questa insalata di mele verdi, sedano e mandorle ( vedi ricetta)


E infine la regina degli antipasti siciliani, la caponata, resa più golosa dall'aggiunta del cioccolato modicano, provatela! (segui preparazione).
Buon anno a tutti!

venerdì 26 dicembre 2014

Panettone al cioccolato con lievito madre


Non avevo mai provato, messa in crisi dalla difficoltà e dai lunghi tempi di preparazione; quest'anno ho sfidato la mia pazienza e devo dire che per essere la prima volta, posso ritenermi soddisfatta. Ho utilizzato la ricetta di Alessandra Scollo che adesso andrò a descrivervi.
1° impasto: 220 g di farina manitoba, 82 g di acqua, 96 g di zucchero, 110 g di lievito madre (rinfrescato tre volte), 123 g di tuorli, 137 g di burro.


Mettere il lievito nella planetaria con l'acqua, la farina e un terzo dei tuorli. Fate assorbire e continuate, alternandoli, ad aggiungere zucchero e il resto dei tuorli. Unite a piccoli tocchetti il burro morbido facendolo incorporare piano piano. Considerate almeno una mezz'oretta di lavorazione. Quando l'impasto sarà ben incordato e liscio, mettetelo in un contenitore imburrato per farlo lievitare.


Coprite con una pellicola e segnate con del nastro adesivo il livello dell'impasto. Lo dovrete riprendere quando sarà diventato il triplo.


Per darvi l'idea, vi mostro come era dopo circa 12 ore.


Intanto preparate l'aroma, che metterete poi a riposare, con 100 g di miele, 50 g di arancia candita, scorza grattugiata di limone, arancia e mandarino, 1 bacca di vaniglia.

 

Frullate il tutto e lasciate insaporire bene a temperatura ambiente.


2° impasto: l'impasto lievitato, 55 g di farina manitoba, 25 g di tuorli, 22 g di zucchero, 27 g di burro, 6 g di sale, 50 g di aroma, 250 g di cioccolato fondente. Aggiungere al primo impasto gli ingredienti in questo ordine: farina, tuorlo e zucchero, aroma, sale, burro, cioccolato. Fate riposare l'impasto per un 'ora circa in luogo tiepido.


Disponete l'impasto su di un piano, allargatelo e lasciate che si formi una leggera pellicina esterna. Date con le mani una prima forma e lasciate riposare ancora un po'. Mettetelo nel pirottino e lasciate lievitare a 28 ° fino a quando avrà raggiunto un cm dal bordo.



Quando sarà arrivato a quel livello procedete con la scarpatura, ossia praticate con un coltello affilato un taglio a croce, aprite e mettete al centro una noce di burro. Infornate a 160° circa per 45 minuti circa. Bisognerebbe controllare la temperatura al cuore, ma dato che io non ho il termometro mi sono regolata ad occhio, osservando il suo colore dorato.



Fatelo raffreddare capovolto a testa in giù ( l'ho infilzato con i ferri per lavorare la lana e l'ho appoggiato su due sedia).


Con del cioccolato plastico si possono preparare le decorazioni per completare la copertura di cioccolato fondente. Io ho realizzato un fiocco e delle fettucce. Quando il panettone sarà completamente freddo, fate colare sulla sua calotta del cioccolato fondente fuso (circa 250 g). Fate rassodare e posizionate i decori. Il colore del fiocco è dato da un colore per alimenti in polvere che ho passato con un pennellino). Sul cioccolato fondente ho fatto piovere della granella di pistacchio di Bronte per dare una nota di colore.


Buone Feste a tutti!


Dimenticavo! Questo è il particolare dell'interno: soffice come una nuvola!

lunedì 22 dicembre 2014

Biscotti Savoia


Questa ricetta è molto antica: durante le feste, mia mamma li ha sempre preparati, anche se li chiamava semplicemente " biscotti al cioccolato". Sbirciando tra vecchi libri di ricette tradizionali ho scoperto che si chiamano così; in effetti si può trovare in molte pasticcerie del modicano un dolce Savoia a base di biscuit e cioccolato, ma nessuna traccia di questi biscotti.  
Tra gli ingredienti quello tipico è la mandorla come nella maggior parte dei dolci siciliani.
Ci servono: 500 g di farina 00, 4 uova, 400 g di zucchero, 50 g di strutto, 100 g di mandorle non pelate, 200 g di mandorle prive di pellicina, 100 g di cacao amaro, 1 bustina di lievito, zucchero a velo, un albume.



Tritate le mandorle pelate con 100 g dello zucchero previsto, aromatizzate con buccia di arancia e limone a pezzetti o grattugiate, cannella, vaniglia, un cucchiaio o due di limoncello per impastare il tutto. Mettete il composto in una ciotola.


Tritate finemente anche le mandorle con la buccia.


Aggiungete la farina, il cacao, il rimanente zucchero, lo strutto e le uova. Impastate.


Otterrete questo bell'impasto.



Dividetelo in 7/8 filoncini della lunghezza della vostra teglia da forno. Premete con il pollice al centro in modo da ricavare un incavo.


Farcite il rotolino con il ripieno a base di mandorla.


Richiudete premendo con le dita.


Posizionate tutti i rotoli su una teglia o sulla placca da forno, distanziandoli perchè si gonfiano in cottura. Infornate a 180° per 15/20 minuti (la prova stecchino è valida).


Eccoli appena sfornati: non dovete farli bruciare.


Preparate una glassa non molto densa con l'albume e lo zucchero a velo.


Spalmatela sui biscotti con un pennello da cucina: dovrà formare un velo leggero. Fate asciugare qualche minuto, quindi tagliate i biscotti in modo obliquo. Ottimi con un buon the o una tazza di cioccolata calda.



mercoledì 17 dicembre 2014

Coppa Gessica


Questo è un dolce i cui componenti potete preparare in anticipo e assemblare al momento di servire: una bella comodità in un periodo di feste in cui il tempo spesso ci fa venire l'ansia! E' un dolce al cucchiaio, adatto anche per i nostri amici celiaci: gli ho dato questo nome perchè l'ho ideato appositamente per una persona speciale.




Preparate la base per una crema pasticcera: 1 l di latte, mezzo baccello di vaniglia, 4 tuorli, 250 g di zucchero, 100 g di maizena, una scorza di limone.


Quando si sarà addensata mettetene metà in una ciotola e nella metà rimasta nella pentola, aggiungete 100 g di cioccolato fondente e fatelo sciogliere.


Fate raffreddare le due creme coprendole con una pellicola in modo da impedire la formazione della crosticina superficiale.


.
Prendete 150 g di lamponi, unite 80 g di zucchero, frullate, passate con un colino e fate intiepidire in un pentolino. Unite quindi 6 g di gelatina in fogli ammollata nell'acqua e fate sciogliere. Se preparate questo composto in anticipo ricordatevi di intiepidirlo prima di comporre le porzioni.


Potete usare dei bicchieri o delle coppe da Martini: formate gli strati con le due creme, quindi la gelatina di lamponi, infine la panna montata e i frutti di bosco che preferite. Si può completare con delle foglioline di menta.

giovedì 11 dicembre 2014

Zuppa di fagioli "cosaruciari" di Scicli

 

Oltre al datterino e alle  primizie più famose del territorio sciclitano,  si sono riscoperte delle coltivazioni che rischiavano di andare perdute; una di queste è il fagiolo "cosaruciaru" (in dialetto significa "cosa dolce"). E' un fagiolo bianco con piccole macchioline marroni intorno all'ilo. 
Un tempo veniva coltivato nelle "cannavate", terreni alluvionali, vicini ai torrenti, poi gradualmente è scomparso. Se non fosse stato per l'attaccamento alle tradizioni di un gruppo di agricoltori che hanno continuato a coltivarlo nei propri poderi, oggi non avremmo la possibilità di gustarne la bontà. 
E' diventato presidio SLOW FOOD nel 2012, ma resta ancora un prodotto di nicchia perchè la produzione è limitata.



Mettete in ammollo i fagioli per una notte.


Fateli bollire in acqua e una foglia d'alloro per una mezz'ora.


Preparate un soffritto di sedano, carota, cipolla tritati finemente con olio extravergine d'oliva. Scolate i fagioli per privarli dell'acqua scura di cottura. Aggiungete acqua calda quanto basta per coprirli e continuate la cottura. Salate alla fine.


Servite con olio extravergine dei Monti Iblei e delle belle fette di pane tostato.

mercoledì 3 dicembre 2014

Bavarese al cioccolato, cannella e vaniglia del Madagascar

 

Per tutti quelli che amano i concentrati di sensazioni olfattive e gustative: seguitemi!


Ho appena ricevuto in regalo delle bacche di vaniglia Bourbon e la cannella del Madagascar: non posso aspettare, devo assolutamente provarle! Taglio a metà mezza bacca e ne prelevo i semini.


Monto 4 tuorli con 100 g di zucchero, aggiungo quindi 250 ml di latte e i semi di vaniglia. Faccio addensare la crema sul fuoco fino a quando velerà il cucchiaio.


Unisco 100 g di cioccolato fondente spezzettato, un bel pizzico di cannella e 6 g di gelatina in fogli precedentemente ammollata nell'acqua. Amalgamo bene il tutto fin quando la gelatina si sarà sciolta. Faccio raffreddare mescolando di tanto in tanto.


Aggiungo alla crema di cioccolato 300 ml di panna semimontata.


Rivesto uno stampo con pellicola da cucina, verso il composto e metto in frigo per due/tre ore a rassodare..


Sformo il dolce su un vassoio e passo alla decorazione.


Ricopro il dolce con una bella spolverata di cacao amaro in polvere e cannella.


Prendo delle foglie di alloro, le lavo bene e le asciugo, quindi le ricopro con una spatola, di cioccolato fondente fuso.


Metto le foglie qualche minuto in frigo per far solidificare il cioccolato. Le stacco delicatamente.


Dispongo le foglie sul dolce insieme alla granella di pistacchio di Bronte e ad alcuni corbezzoli raccolti in giardino. Pura voluttà!
Ringrazio di cuore http://www.vanillaquinoa.com/ per avermi dato l'opportunità di conoscere i loro meravigliosi prodotti!