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martedì 3 novembre 2020

"ncucciatu" alla zucca per Light & Tasty

Bentrovati nel nostro consueto appuntamento con le ricette di Light & Tasty: oggi si cucina la zucca e sono molto felice di questo perchè la amo alla follia! Mi erano venute in mente tantissime ricette che faccio di norma durante tutto l'autunno: è stato difficile decidere! Alla fine ho scelto la più antica, quella che preparava la mia nonna! E' un piatto molto antico della nostra tradizione, una sorta di grossi grattoni rustici impastati con semola e  uovo oppure semplicemente con acqua: mia mamma mi racconta che si impastava la semola con una consistenza molto dura e poi si grattava con una grossa grattugia oppure con le mani si ricavavano tanti piccoli pezzettini pizzicando la pasta.


Io seguirò il metodo dell'"incocciare" del couscous: metto la semola di grano duro (varietà Russello) in un grande piatto di terracotta (di quelli tradizionali che chiamiamo "fagnuottu"); faccio roteare  le dita della mano destra tra la farina mentre con la sinistra verso delle gocce d'acqua mista a un uovo sbattuto.


Vedrete che si formeranno subito delle particelle di pasta; passatele in un altro piatto e continuate l'operazione con altra semola e acqua/uovo. 300 g di semola basterà per 4/5 persone.


Ecco pronto il mio ncucciatieddu.

 

Intanto fate cuocere la zucca (400 g circa) con una cipolla e olio extravergine d'oliva. Dopo averla rosolata aggiungete un poco di brodo vegetale per completare la cottura.




Passatela con un mixer e regolate di sale.


Condite 250 g di ricotta vaccina con pepe nero ed erba cipollina; amalgamate fino a ridurla in crema.


Versate la pasta in acqua bollente salata per un minuto. Appena viene a galla mescolatela con la vellutata di zucca e completate la cottura per altri due minuti.



"U ncucciatieddu" è pronto per essere servito: va completato con delle quenelles di ricotta oppure mescolando direttamente la ricotta (a vostro gusto).



Una spolveratina di pepe nero e si può gustare. Per equilibrare la dolcezza di questo piatto si può aggiungere del formaggio stagionato.
 Ed ecco le altre proposte del team:

24 commenti:

  1. Una ricetta davvero meravigliosa! Adoro conoscere queste basi della nostra cucina e da te trovo sempre ispirazione :-)

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    1. E dire che rappresentava una ricetta della cucina povera dei contadini.

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  2. Quanto mi piacciono queste antiche ricette che richiedono una grande manualità e tecnica! Grazie per averla condivisa con noi. Un abbraccio e buona settimana.

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  3. Adoro le ricette di una volta e questa della tua nonna è strepitosa

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  4. Che belle le ricette tradizionali! Oggi ho imparato una cosa nuova grazie a te :-)

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  5. E' speciale.. adoro le ricette di una volta!!!

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  6. wow che ricetta strepitosa, e pure quel piatto per produrre la pasta di semola, mi ricorda tanto la fregola sarda, è meraviglioso, ma quanto sono interessanti le ricette dei nostri nonni!

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    1. Ci sono molte similitudini tra la cucina sarda e quella sicula.

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  7. Bravissima! Non vedevo l'ora di leggere il procedimento di questa ricetta della tradizione che richiede sì tanta manualità, ma che dovremmo tramandarci per non perdere questi piatti eccellenti ^_^
    Un bacio

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    1. Speriamo che anche i nostri figli possano riprodurle un giorno!

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  8. Che meraviglia Franca, la tradizione paga sempre! Un abbraccio

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  9. Le ricette della tradizione sono sempre le migliori per me! Ottima proposta!
    Baci,
    Mary

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  10. Mi piacerebbe imparare a fare l'ncucciatieddu! una ricetta molto particolare e interessante. Deve essere buonissima!

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  11. Le ricette delle nonne, quelle immensamente buone perchè fatte con il cuore. Un piatto che prima ancora di scaldare il corpo scalda l'anima. Veramente buono :)

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  12. La mia adorata zucca, ne sono ghiottissima!!!

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