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martedì 17 dicembre 2019

I "cariennili in dolcezza": la "cubaita"

Oggi 17 dicembre il tempo è  stato variabile, ventoso con qualche gocciolina sporadica,  quindi aprile, sempre secondo la tradizione dei "cariennili" (vedi post ) non dovrebbe essere particolarmente splendido. Mah, vedremo!
Non è Natale se non c'è lei , la cubaita o ghigghiulena come la chiamano i modicani. In ogni casa è un rito: dalla mondatura dei semi di sesamo alla lavorazione vera e propria che richiede, a casa mia,  il contributo maschile, in quanto necessitano buoni muscoli per rimestare il tutto. I semi di sesamo vanno prima ripuliti dei corpi estranei, quindi lavati con l'apposito setaccio, infine messi ad asciugare al sole.


Gli ingredienti sono pochi e semplici: 1 kg di sesamo, 500 g di mandorle spellate, 500 g di zucchero, 500 g di miele (io ho usato quello di satra, tipico degli iblei), buccia d'arancia grattugiata o a listarelle, cannella.


Si fanno sciogliere lo zucchero e il miele sul fuoco in una pentola d'alluminio. 


Quando il tutto bolle versare a piccole manciate il sesamo con le mandorle, calde di forno per evitare lo schok termico, mescolando in continuazione. Qui comincia il bello: è tutto un girare lentamente, lentamente fino a quando, prendendo una mandorla e spaccandola a metà, avrà assunto un bel colore ramato: ci siamo!


Prima di tirarla via dal fuoco aggiungere gli aromi, buccia d'arancia e cannella; preparare quindi una spianatoia leggermente inumidita.


Versare il composto sulla spianatoia cercando di dare una prima approssimativa livellata.


Aiutandovi con un mattarello, spianare l'impasto; potete farlo anche con un limone intero: gli olii essenziali della sua buccia si trasferiranno sul dolce conferendo profumo e lucentezza al dolce.


Tagliare quindi delle strisce prima che si raffreddi, altrimenti avrete bisogno del martello pneumatico.


Ricavate delle losanghe e fate completare il raffreddamento.


Ce n'è per tutti! Anche per i celiaci!

4 commenti:

  1. Ma che buono e che brava, buona serata.

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  2. Bravissima! Un post spiegato molto molto bene. Certo che questi cariennili devono essere squisiti ^_^
    Un bacio

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    Risposte
    1. I cariennili non si mangiano, sono una tradizione orale!

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