lunedì 9 aprile 2018

"Vastedda fritta" o "mitilugghia"



Mi piace rispolverare, di tanto in tanto, le ricette della cucina povera contadina siciliana ed in particolare quelle della mia provincia, Ragusa. La "vastedda fritta" (non saprei proprio come tradurre questo termine) è una specie di focaccia o pizza che ha la particolarità di essere fritta. Gli ingredienti sono semplicissimi, propri di una cucina povera ed essenziale: semola di grano duro, lievito madre (criscenti), sale o zucchero, acqua, olio extravergine d'oliva.
Andando a ritroso nei miei ricordi, mi rivedo, piccolina, ad aiutare mia mamma nella preparazione del pane; era un vero e proprio rito che si perpetuava ogni settimana. Nell'attesa che il pane lievitasse e che il forno fosse pronto, per tenere buoni noi bambini, spesso mia mamma tagliava delle fette di pasta di pane e le metteva a friggere in una padella con olio extravergine d'oliva. Questa sorta di frittelle di pasta di pane, venivano poi condite o con una spolverata di sale e origano oppure con dello zucchero semolato, a seconda che si volessero salate o dolci.  A volte invece che in padella veniva cotta direttamente in forno dopo essere stata spianata come una pizzetta. Questa era la merenda più gustosa che ci potesse essere, una vera festa, tanto che alle nostre richieste di averne ancora, mamma rispondeva che non si poteva certo friggere il pane di tutta una settimana. A Modica esiste una versione arricchita di questa vastedda, dove nell'impasto viene unito del caciocavallo a pezzetti; ad Acate invece e anche a Ragusa viene chiamata "mitilugghia". Oggi è sempre più raro che si faccia il pane in casa, quindi se vogliamo gustare la vastedda fritta, conviene impastarla direttamente, per una cena diversa e gustosa,

                                              

Ingredienti: 500 g di semola di grano duro, 150 g di lievito madre (in alternativa 6g di lievito di birra), acqua tiepida quanto basta, sale. Impastare fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico che  tuttavia non si appicichi alle mani. Formare tante palline (circa 100 g ciascuna) e mettere a lievitare coperte con un canovaccio.

                                      

Quando saranno raddoppiate di volume,



spianatele con le dita ottenendo una specie di pizzetta.


Friggete le vastedde in olio extravergine d'oliva da entrambi i lati.



 Condite con sale e origano. Oppure, se volete completare il piatto potete abbinarla con formaggi e salumi.

Buon appetito!

26 commenti:

  1. Ciao, buonissima, michelaencuisine

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  2. Io dico sempre in queste occasioni... me ne mandate un pò via cavo etere ecc.... Buona settimana bacioni.

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  3. Splendidi ricordi e visione celestiale del risultato..non sai che darei x l'assaggio :-P

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    1. Mi piacerebbe tanto condividere con voi anche questo!

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  4. Mi sto sciogliendo solo a guardare la foto... non oso immaginare il profumo meraviglioso....<3 ! A presto LA

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    1. Mi fa piacere che vi posa arrivare tutto l'amore che ci metto nelle ricette del cuore.

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  5. Sìììì quanto mi piacciono queste sfiziosità!!!!

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    1. Eppure non erano altro che espedienti di una cucina molto povera!

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  6. Non appena ho letto fritta... ho capito che era mia! Mi è aumentata la salivazione solo a vedere le foto. Adoro la pasta fritta, come pizza, pizzelle, panzerotti, pettole ecc. Proverò anche questa, in versione salata, of course, con origano e sale.
    Ciao Franca. E complimenti!

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  7. Una golosità cara Franca, vale la pena di impastare appositamente! Un abbraccio e grazie anche per il tuo racconto, a presto

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  8. Originale e deliziosa... complimenti per questa bellissima ricetta della tradizione famigliare!!!

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  9. Adoro queste frittelle, mi portano indietro di tanti anni, quando la mia mamma si alzava presto la mattina per farcele trovare calde per colazione prima di andare a scuola! Grazie per averle condivise! Buon proseguimento di giornata, baci!

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  10. mammmamia....spettacolare! Che belle queste ricette della tradizione :)
    Un bacio

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    1. Alla fine le cose più buone sono quelle più semplici!

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  11. Belli e emozionanti i ricordi, che aggiunti al valore della tradizione rendono queste gustose "frittelle" veramente super!!!
    Baci

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  12. Buonissime, io faccio qualcosa di simile quando ho dell'esubero di lievito madre, è bello sapere che è anche un piatto tradizionale.

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