google.com, pub-5268594712770720, DIRECT, f08c47fec0942fa0

domenica 29 settembre 2013

La cotognata

                                   
"I cutugna" sono i frutti del melo cotogno ( Cydonia oblonga ): in questo periodo oltre ai cachi  non ci sono molti frutti in giardino, ma tra i miei alberelli ce n'è uno che sembra un albero della cuccagna, tanto è carico di mele. Questo alberello io l'ho voluto principalmente per due motivi: è uno dei frutti dimenticati che cerco di recuperare e, all'epoca della fioritura, è un vero spettacolo! Inoltre essendo un albero rustico, resistente, non viene attaccato da parassiti o infestazioni fungine: cosa volere di più? La raccolta è stata abbondante per cui cercherò di prolungare la gioia che mi da', preparando la classica cotognata siciliana. Tra i miei ricordi di bambina c'è la cotognata messa all'aperto ad asciugare, ricoperta da veli di tulle per non farla divorare dalle api, che numerose ronzavano attorno. Appena era asciutta, veniva avvolta in fogli di carta e conservata in luogo asciutto. Quando d'inverno poi arrivava la tosse, era un vero toccasana e quella dolcezza da rosicchiare, da sola o con il pane, era una vera delizia.


Se le raccogliete verdi, la cotognata risulterà più chiara, altrimenti il suo colore sarà di un arancio molto più acceso. Lavatele bene per togliere la peluria che le ricopre e mettetele a bollire in abbondante acqua fredda.


Quando saranno morbide, sono pronte; fatele raffreddare e quindi sbucciatele e tagliatele a fettine.


Passatele al passaverdure in modo da ottenere una purea.


Per ogni chilo di cotogne aggiungete 800 g di zucchero e il succo di un limone; mettete in una pentola sul fuoco moderato.


Mescolate di continuo per evitare che si attacchi e quando vi sembrerà che si stacchi dal fondo della pentola ( per un chilo, dopo mezz'ora circa) è pronta.


Tradizionalmente va messa nelle forme di terracotta: io oggi ne userò anche alcune antiche di alluminio.



Quando sarà fredda, sformatela: non è meravigliosa? 
Penso che questa non la metterò ad asciugare ma la mangeremo subito!







venerdì 27 settembre 2013

Crema di cioccolato modicano e pere al profumo d'arancia


Avete ospiti all'improvviso e non avete tempo abbastanza per preparare il dessert? Se riuscite a fare tre operazioni contemporaneamente, il problema è risolto! Dovrete avere in casa però: 100 g di cioccolato di Modica alla cannella, 250 ml di latte, 80 g di zucchero, 30 g di amido, una arancia, 250 ml di panna, due pere, vino bianco e cannella.


Nel latte in cui avete sciolto lo zucchero e l'amido, mettete una buccia d'arancia. Mettete sul fuoco e fate sciogliere piano piano il cioccolato sempre mescolando. Quando la crema si addensa togliete dal fuoco e fate raffreddare velocemente in una ciotola con acqua ghiacciata (nel caso abbiamo poco tempo, altrimenti possiamo far raffreddare a temperatura ambiente).


 Intanto montate la panna. Contemporaneamente, dopo aver sbucciato le pere, mettetele in un pentolino con una cucchiaiata di zucchero, della cannella e un bicchiere di vino bianco, Fate cuocere finchè il vino si sarà evaporato.


Fate raffreddare.


Aggiungete metà della panna alla crema ormai fredda e amalgamate delicatamente.


Assembliamo il dolce: io ho fatto delle mono porzioni, così già sono pronte da servire. Metto dei tocchetti di pere alla base dentro il bicchiere, aggiungo la crema al cioccolato, decoro con un ciuffo di panna e una fetta di pera. Buon dessert!



mercoledì 25 settembre 2013

"ncucciatieddu cca ricotta" grattoni in brodo con la ricotta

 

Questo tipo di pasta fatta in casa fa parte delle antiche tradizioni contadine della mia terra: di solito veniva accompagnata con i legumi e spesso con la ricotta.Ricetta facilissima da realizzare e povera negli ingredienti come era tipico nelle classi più povere.


Impastate la semola di grano duro solo con le uova (200 g di farina e 2 uova bastano per 4 persone); la consistenza della pasta dovrà essere dura, quindi se necessario aggiungete farina.


Procuratevi una grattugia con la trafila grossa (io ho usato quella con cui fare le carote a julienne) e grattugiate la pasta.


Otterrete dei grattoni molto irregolari: è questa la particolarità che li rende buonissimi.


Intanto avrete preparato un brodo vegetale con tutte le verdure che vi piacciono ( ho passato il tutto lasciando però le patate a pezzetti).


Quando il brodo bolle, versate la pasta e aspettate che venga a galla: significa che è cotta. Servite e completate con piccoli tocchetti di ricotta o in alternativa del caciocavallo ragusano grattugiato e un filo di olio extravergine d'oliva a crudo. Buona minestra!

lunedì 23 settembre 2013

Filetti di melanzane sott'olio alla menta

 

Conserviamo i sapori dell'estate per la stagione fredda: questa conserva arricchirà i vostri antipasti con tutti i sapori mediterranei. Servono: melanzane, aglio, menta fresca, peperoncino fresco, olio extravergine d'oliva, aceto, origano.


Affettate le melanzane dopo averle sbucciate; mettetele a strati in uno scolapasta e cospargete ogni strato con una spolverata di sale.


Coprite con un piatto e mettete un peso sopra in modo che possano perdere tutta l'acqua di vegetazione. Lasciatele così per mezza giornata.


Tagliate quindi le fette a filetti.


Preparate una soluzione di acqua e aceto al 50%, mettetela sul fuoco e tuffatevi le melanzane per alcuni minuti, quindi scolatele e fatele raffreddare.


Preparate degli spicchi d'aglio e della menta, dell'origano, dei peperoncini freschi affettati e dell'olio extravergine d'oliva: vi serviranno per insaporire i filetti.


Mescolate bene e riempite dei barattoli di vetro, ben puliti, con le melanzane. Ricoprite bene con l'olio. Chiudete i barattoli e lasciate almeno una settimana prima di consumarle in modo che si insaporiscano bene.


Vi assicuro che saranno un successo!



giovedì 19 settembre 2013

Gnocchi di ricotta ai pomodorini secchi

 
A volte capita che la ricotta che avevamo comprato venga "dimenticata in frigo"; questo piatto fantastico consente di recuperarla alla grande e con molta facilità per poter preparare un primo coi fiocchi.


Questa è la classica "vascedda" piccola di ricotta (circa 250 g), aggiungo un uovo intero, 80 g di caciocavallo grattugiato e la farina necessaria ad ottenere un impasto morbido (dipende dalla consistenza della ricotta).


Metto il composto in un sac à poche e formo su un tagliere tanti bastoncini.


Quando l'acqua sarà in ebollizione, appoggio il tagliere sul bordo della pentola e con un coltello stacco tanti piccoli gnocchetti. Appena salgono a galla sono pronti. E la salsa per il condimento? Sono buoni anche semplicemente conditi con burro e salvia, io invece oggi...


...prendo dei pomodorini secchi, li taglio a piccoli pezzettti, faccio rosolare con olio extravergine d'oliva, uno spicchio d'aglio e del basilico e infine salto in padella gli gnocchi.


"Arricriativi! (tr. divertitevi)

martedì 17 settembre 2013

Composta di fichi e cipolla



Per utilizzare gli ultimi fichi voglio preparare una composta, deliziosa in abbinamento ai formaggi stagionati o piccanti: naturalmente userò prodotti del mio orto quindi rigorosamente non trattati.


Gli ingredienti sono: 500 g di fichi maturi, 5 cucchiai di aceto balsamico, 120 g di cipolla, 70 g di zucchero di canna.


Sbuccio i fichi e li taglio a fettine, affetto sottilmente la cipolla e metto il tutto in una terrina con lo zucchero e l'aceto lasciando macerare per alcune ore.


Metto in una pentola sul fuoco tenendo la fiamma molto bassa e faccio addensare per almeno un'oretta mescolando affinchè non bruci. Nel frattempo sterilizzo i vasetti di vetro dove metterò la composta appena pronta.


Chiudo bene i barattoli e li capovolgo. Faccio raffreddare e conservo preferibilmente al buio. E' ottima con i formaggi: l'ho provata anche con una tagliata di tonno ed era da leccarsi i baffi!

domenica 15 settembre 2013

Cotolette in giallo



Non voglio certo insegnarvi a fare le cotolette, me ne guarderei bene! Voglio condividere con voi questa aromatica variazione sul tema che, come mi capita spesso, mette insieme un ingrediente sfacciatamente mediterraneo con uno un po' più montanaro.


La carne delle cotolette la sceglierete voi, io oggi ho usato il petto di pollo; passate le fettine nell'uovo sbattuto e poi invece di usare il pangrattato usate la farina di mais, quella della polenta per intenderci.


Asciugate bene le cotolette dopo averle dorate in olio di arachide. Mentre sono ben calde cospargetele di buccia grattugiata di limoni freschissimi e se vi piace anche il succo! 



Decorate il piatto con fettine di limone e qualche foglia! Buon appetito!

giovedì 12 settembre 2013

Granita di caffè con panna



Fa ancora troppo caldo anche se le vacanze sono finite: non abbiamo più il tempo di gustarci qualcosa di buono al bar, ma non vogliamo privarci di una golosità tutta siciliana per iniziare bene la giornata. Vi assicuro chè questa granita di caffè con panna è una sferzata di energia: mi servirà per affrontare con tutto il coraggio che riuscirò a trovare una cinquantina di giovani pargoli di sei anni che fanno il loro ingresso alla scuola primaria.


Preparate del buon caffè: per la mia granita non lo allungo con acqua, la voglio concentrata! Invece mi preoccupo che l'acqua che uso sia buona perchè può alterare l'aroma del caffè. Le proporzioni di caffè e zucchero sono 2:1; sembrerà eccessivo ma è proprio lo zucchero che conferisce la giusta cremosità alla granita. Fatelo sciogliere nel caffè caldo, quindi fate raffreddare il tutto.


Mettete quindi in un contenitore e passate in freezer. Quando sarà completamente ghiacciata, tiratela fuori.


Tagliatela in grossi pezzi e frullatela in un mixer.


Diventerà cremosa e in un primo momento di colore più chiaro. Se non la consumate subito, passatela di nuovo in freezer: non si compatterà più.


Montate la panna per completarla.


Di solito si accompagna con la brioche, io la preferisco con un panino croccante: de gustibus...